Quesito del giorno

Disfànno

Dìsfano

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Entrambe le forme sono ormai accettate. Disfànno è la forma che segue le regole della grammatica; il verbo disfare, infatti, è un composto del verbo fare e, come tale, dovrebbe seguire le forme del verbo originario. Si dovrebbe quindi scrivere disfànno, disfaccio, disfacciamo, disfacevo, disfarò...

Ma l'uso ha finito con il diffondere alcune forme che non seguono le leggi grammaticali: dìsfo, disfiàmo, disferò, dìsfano...


Impegnativo

Impegniativo

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Il grupo “gn” non è mai seguito dalla “i” tranne in questi casi:

  1. nella parola "compagnia";
  2. nella prima persona plurale del presente indicativo e nella prima e seconda persona plurale del congiuntivo presente dei verbi che all’infinito terminano in –gnare, -gnere, -ignire.

Per tale motivo la corretta grafia di quest'aggettivo è "impegnativo".


Ebete

Ebbete

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La corretta grafia di questo vocabolo è "EBETE". L'ebete è una persona ottusa di mente, un po' idiota ed imbecille.

Il termine deriva dal latino hebĕtem (= spuntato, ottuso, quindi sciocco), a sua volta derivato dal verbo hebēre (= essere smussato, intontirsi).


Accezione

Accezzione

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Davanti a -ion le consonanti g e z non vanno mai raddoppiate; dunque, dovete scrivere addizione, sottrazione e colazione, non addizzione, sottrazzione e colazzione; lo stesso vale per accezione

Consultando qualunque dizionario, potrete constatare che l'unica forma corretta è quella con una sola z.


Ruffiano

Rufiano

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La corretta grafia di questo vocabolo è "RUFFIANO".  Il ruffiano è una persona che adula e blandisce per ottenere favori.

L'etimologia del vocabolo è incerta e controversa; potrebbe derivare dal latino rufianus (=dai capelli rossi), derivato di rufus (=rosso).


Contraddiceva

Contraddiva

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Contraddire è un composto del verbo dire. Per questo motivo si coniuga come questo verbo (la stessa regola è valida per i verbi maledire, benedire).

L'imperfetto del verbo dire è "io dicevo, tu dicevi..."; di conseguenza l'imperfetto del verbo contraddire è "io contraddicevo, tu contraddicevi...". Il passato remoto è "io contraddissi, tu contraddicesti, egli contraddisse...".

Le forme contraddivo, contraddivi... sono forme popolari che, a differenza delle forme "maledivo, maledivi", non sono accettate dalle grammatiche.


Aerare

Aereare

Areare

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La forma più comune del verbo è "AERARE". Meno comune ma corretta è la grafia "aereare", diversamente da "areare", che è una forma scorretta e quindi da evitare.

Il verbo deriva da "aere", a sua volta derivato dal latino āēr āĕris. La coniugazione dell'indicativo presente è quindi "io àero o aèreo, tu àeri o aèrei...".


Soprassedere

Soprasedere

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La preposizione "sopra", usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannome, ecc...

Questa regola è valida pure per SOPRASSEDERE, che, infatti, si scrive con 2 V.

Il verbo deriva dal latino tardo suprasedere, composto da supra (lat. clasico "super") + il verbo sedere (= sedere, stare).


Aeronautica

Aereonautica

Areonautica

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La forma corretta è solo AERONAUTICA.

Perchè si scrive AERONAUTICA, senza la E tra la R e la O, ma si scrive AEREO?

Tutto nasce da "AEROPLANO", che è una parola di origine francese formata con il prefisso "-aero" (aria), da cui poi sono derivate le altre parole: aeronautica, aerosol, aerostato, aeroporto.

La variante AEREONAUTICA, causata dall'interferenza con la parola "aereo", è SCORRETTA, così come la forma AREONAUTICA!

La parola "aereo" non è, come molti potranno pensare, la forma abbreviata della parola "aeroplano", ma la forma sostantiva dell'aggettivo aèreo (latino aèreus).


Appunto

A punto

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Sebbene l'enciclopedia Treccani segnali “a punto” come forma non comune e arcaica, la grafia univerbata "appunto” è indubbiamente la più diffusa, nonché l'unica grafia segnalata da alcuni dizionari per quest'avverbio.


Sugli

Su gli

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"Sugli" è una preposizione articolata e va scritta tutta unita. La preposizione semplice "su" si può fondere con l’articolo determinativo, formando le preposizioni articolate "sul, sulla, sullo, sui, sugli, sulle". Nei testi antichi o letterari si può trovare anche la grafia separata, ma noi ne sconsigliamo l'uso.


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