Manforte

Man forte

Approfondimenti

Entrambe le grafie sono corrette.


Acquerello

Acquarello

Aquarello

Approfondimenti

Le prime due varianti sono entrambe corrette. La forma acquerello è più fedele al modello toscano da cui deriva. La grafia "acquarello" è ugualmente accettata ed utilizzata.

La grafia "aquarello", invece, è errata; il vocabolo, infatti, deriva dalla parola acqua e, per questo motivo, si scrive con CQ, come acquolina, acquazzone, acquario, acquedotto...


Ribrezzo

Rebrezzo

Approfondimenti

Si scrive RIBREZZO. Il vocabolo deriva dal termine brezza, a cui si lega il prefisso ri-, particella intensiva.


Belgi

Belghi

Approfondimenti

L’aggettivo (o sostantivo) “belga” (valido per il singolare sia maschile che femminile) al maschile plurale si scrive “belgi” (femminile plurale "belghe").


Semaforo

Semafero

Approfondimenti

Si scrive semaforo e non semaforo. Dal greco: σήμα φέρω, sèma féro (= portatore di segnali).


Parquet

Palquet

Approfondimenti

Si scrive parquet e non palquet. Il vocabolo è un forestierismo derivato dalla lingua francese.


Gengive

Gingive

Approfondimenti

Si scrive gengiva con la lettera -e. Il vocabolo ha, tuttavia, origine dal latino gingiva.


Stretching

Stretcing

Streccing

Approfondimenti

Stretching è un vocabolo di origine anglosassone che significa stiramento, allungamento. Scrivete dunque stretching, non streccing e neppure stretcing.


Vaselina

Vasellina

Approfondimenti

Si scrive vaselina, con una sola L. Il vocabolo deriva dell’inglese vaseline, nome con cui l’americano Robert A. Chesebrough, nel 1872, brevettò tale lubrificante. È la composizione tra il vocabolo tedesco Wasser (=acqua), e quello greco ἔλαιον (=olio). 


Pagella

Paggella

Approfondimenti

Questo vocabolo si scrive con una G, quindi PAGELLA.


Quotazione

Cuotazione

Approfondimenti

La corretta grafia di questo vocabolo è quotazione con la -Q.


Braccetto

Braccietto

Approfondimenti

La formazione dei diminutivi (con i suffissi –etto, –etta, –etti, –ette) di  parole nel cui tema è presente la vocale i (es.: valigia, camicia, freccia, ecc...) è spesso fonte di dubbi.

Nella formazione del diminutivo, la i, puro segno grafico, non è necessaria per conservare il suono palatale alla consonante c.

Per questo motivo si scrive BRACCETTO (così come "valigetta").


Annullamento

Anullamento

Annulamento

Approfondimenti

La corretta grafia di questo vocabolo è annullamento con due -N e due -L. Dal latino ad nullare (=ridurre a nulla).


Annullare

Anullare

Annulare

Approfondimenti

La corretta grafia di questo vocabolo è annullare con due -N e due -L. Dal latino ad nullare (=ridurre a nulla).


Fettucce

Fettuccie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Fasce o Fascie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di fettuccia è fettucce; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia: 

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;     
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Squadracce

Squadraccie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Fasce o Fascie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di squadraccia è squadracce; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia: 

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;     
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Levatacce

Levataccie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Fasce o Fascie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di levataccia è levatacce; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia: 

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;     
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Cartestracce

Cartestraccie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Fasce o Fascie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di cartastraccia è cartestracce; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia: 

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;     
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Chiocce

Chioccie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Fasce o Fascie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di chioccia è chiocce; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia: 

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;     
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Cartacce

Cartaccie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Fasce o Fascie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di cartaccia è cartacce; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia: 

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;     
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange...

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