Quesito del giorno

Là dove

Laddove

Approfondimenti

Sono ammesse entrambe le grafie, ma bisogna fare attenzione all'uso e al contesto in cui utilizziamo la locuzione.

Laddove, con grafia unita, è preferibile quando la locuzione ha valore avversativo (mentre, invece, ma).

Là dove, con grafia separata, ha la funzione di avverbio di luogo.


Compiva

Compieva

Approfondimenti

Sono ammesse e corrette entrambe le forme. Il verbo in questione ha un comportamento davvero strano! Vediamo perché. In realtà "compiva" e "compieva" sono gli imperfetti di uno stesso verbo che, però, può avere due coniugazioni diverse.

I verbi compire e compiere sono infatti identici. La forma originale é compire, ma, per una mutazione fonetica causata dall'arretramento dell'accento tonico sulla prima sillaba (compíre > cómpiere) , si é sdoppiato in due verbi dal medesimo significato ma appartenenti a due coniugazioni diverse: compiere appartiene alla seconda coniugazione, mentre compire è un verbo della terza coniugazione.

Spesso i parlanti intrecciano e usano inconsapevolmente le forme di entrambe le coniugazioni.

Es.: "compiere gli anni" (seconda coniugazione), "compiva gli anni" (terza coniugazione).


Squisito

Scuisito

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Si scrive "squisito". Provate ad ascoltare o a ripetere una parola con il suono CU e, immediatamente dopo, una parola con il suono QU. Vi renderete immediatamente conto che i due suoni sono identici tra loro. Questo è il motivo per cui i vocaboli che contengono tali suoni fanno sorgere in noi molti dubbi quando siamo costretti a scriverli. Proviamo a rivedere le regole delle parole che contengono “qu”, “cu” e “cqu” in modo da risolvere e cancellare ogni dubbio:

  1. la "Q" è sempre seguita dalla "u" e da un'altra vocale (mai da consonante). Avremo dunque le sillabe: qua, que, qui, quo (es.: quadro, quaderno, Quaresima, quesito...);
  2. all'inizio di una parola si usa sempre la forma "QU" (vd. esempi precedenti). Fate attenzione alle 5 parole che fanno eccezione a questa regola (cui, cuocere, cuore, cuoco, cuoio);
  3. la grafia corretta è "CU" se dopo la vocale "u" c'è una consonante (cura, cucina, cugina...). Esistono alcuni vocaboli che, per nostra sfortuna, non rispettano questa regola, complicandoci parecchio le cose! Ve ne elenchiamo un po': cospicuo, scuoiare, arcuato, scuola, percuotere, scuotere, promiscuo, riscuotere, circuito, acuire, innocuo;
  4. si scrivono con "CQU” la parola acqua e tutti i suoi derivati (acquolina, acquazzone, acquario, acquedotto, risciacquare...), il verbo acquistare, la prima e la terza persona singolare nonché la terza persona plurale del passato remoto dei verbi piacere, tacere, giacere, nascere, nuocere (io nacqui, egli nacque, essi nacquero, io tacqui, egli tacque, essi tacquero, io piacqui, egli piacque, essi piacquero, io giacqui, egli giacque, essi giacquero, io nocqui, egli nocque, essi nocquero).

Cosucce

Cosuccie

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Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Ciliegie o ciliege? Provincie o Province? Frecce o Freccie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di cosuccia è COSUCCE; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia, -scia:

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque ciliegie, camicie, micie, valigie...
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque pronunce, cosucce, gocce, bolge, frange...

Rientrano in questo secondo caso anche le parole in -scia, che al plurale terminano sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...


Babbucce

Babucce

Babbuccie

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Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Ciliegie o ciliege? Provincie o Province? Frecce o Freccie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di babbuccia è BABBUCCE; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia, -scia:

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque ciliegie, camicie, micie, valigie...
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque pronunce, babbucce, gocce, bolge, frange...

Rientrano in questo secondo caso anche le parole in -scia, che al plurale terminano sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...

Ricordiamo infine che babbucce si scrive con due B.


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