Si scrive 208 in lettere: Duecentootto, Ducentotto o Duecento otto?

Duecentootto

Duecentotto

Duecento otto

Approfondimenti

Si scrive 208 in lettere: Duecentootto, Ducentotto o Duecento otto? Scopri come e perché si scrive così:

In determinate occasioni ci capita di dover scrivere i numeri in lettere, ad esempio quando dobbiamo compilare un assegno. Non è una cosa molto complicata, ma può capitare che alcuni numeri facciano sorgere in noi qualche dubbio.

Le perplessità nascono soprattutto nella scrittura dei numeri composti con 1 e 8. Tutti i numeri come venti, trenta, quaranta, cinquanta, ecc... elidono la vocale finale (la "i" per 20, la "a" per tutti gli altri) fondendola con la vocale iniziale del numero successivo; scriveremo quindi ventuno, ventotto, trentuno, trentotto, quarantuno, quarantotto, cinquantuno, cinquantotto, sessantuno, sessantotto, ecc...

Il numero cento, nella formazione dei numeri composti con uno e otto, non si comporta così; il numero "cento" e tutte le centinaia (duecento, trecento, quattrocento, ecc...), infatti, non elidono la vocale finale. Dunque non scriveremo centuno, centotto, duecentotto, trecentuno, trecentotto, novecentuno, novecentotto, ma centouno, centootto, duecentootto, trecentouno, trecentootto, quattrocentouno, quattrocentootto, ecc...

I numeri composti dalle centinaia e dalla decina "ottanta" invece tornano ad elidere la vocale finale; scriveremo quindi centottanta, duecentottanta, trecentottanta, ecc..., non centoottanta, duecentoottanta, trecentoottanta...

Il numero "mille" non elide in nessun numero composto la vocale finale; scriveremo quindi milleuno, milledue, milletré, milleotto, milleottanta, ecc...

Il numero non si scrive mai separato: la grafia "ducento otto" è errata.




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