Sopravvivere

Sopravivere

Approfondimenti

La preposizione "sopra", usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannome, ecc...

Ecco perché bisogna scrivere SOPRAVVIVERE.


Sopraggiungere

Sopragiungere

Approfondimenti

La preposizione "sopra", usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannome, ecc...

Ecco perché bisogna scrivere SOPRAGGIUNGERE, con due G.


Soprammobile

Sopramobile

Approfondimenti

La preposizione "sopra", usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannome, ecc...

Ecco perché bisogna scrivere SOPRAMMOBILE, con due M.


Alcunché

Alcun che

Alcun ché

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Alcunché è un pronome indefinito, sinonimo di "qualche cosa". Non scrivete Alcun che o Alcun ché: tutte le forme diverse da quella univerbata sono da considerarsi sbagliate. Alcunché va scritto con l'accento acuto (é), non grave (è). L’accento acuto rende la vocale chiusa, mentre l'accento grave la rende aperta.


Imbottito

Inbottito

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IMBOTTITO si scrive con la M. Una delle regole fondamentali della grammatica italiana prevede che le consonanti labiali “b” e “p” siano sempre precedute dalla lettera “m“. Nonostante tutto, la ricerca della parola "inbottito" su google restituisce oltre 90.000 risultati.


Adolescenza

Adolescienza

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La sillaba SCE si scrive quasi sempre senza I; scriveremo quindi ADOLESCENZA.

Alcune parole costituiscono un'eccezione alla regola appena esposta:

  1. la parola SCIE (plurale del sostantivo SCIA);
  2. la parola USCIERE;
  3. il sostantivo COSCIENZA e le parole derivate (cosciente/incosciente, coscientemente…);
  4. il sostantivo SCIENZA e le parole derivate (scienziato, fantascienza, onniscienza, scientifico…).

Il vocabolo adolescenza deriva dal latino adolesco = "incomincio a crescere".


Adolescente

Adolesciente

Approfondimenti

La sillaba SCE si scrive sempre (o quasi) senza I; scriveremo quindi ADOLESCENTE.

Alcune parole costituiscono un'eccezione alla regola appena esposta:

  1. la parola SCIE (plurale del sostantivo SCIA);
  2. la parola USCIERE;
  3. il sostantivo COSCIENZA e le parole derivate (cosciente/incosciente, coscientemente…);
  4. il sostantivo SCIENZA e le parole derivate (scienziato, fantascienza, onniscienza, onnisciente…).

Il vocabolo adolescente deriva dal latino adolesco = "incomincio a crescere".


Zizzania

Zizania

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Zizzania si scrive con due Z. Il sostantivo deriva dal latino zizània = pianta graminacea che cresce in mezzo al frumento che, però, si scriveva con una sola Z. Il termine, reso famoso dall'omonima parabola, che si trova nel Vangelo secondo Matteo 13,24-30, è spesso sinonimo, in senso figurato, di discordia. 

È opportuno ricordare che è corretto scrivere con una Z termini scientifici come "Zizania palustris".


Inefficiente

Inefficente

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Inefficiente va scritto rigorosamente con la i. Perché?

Inefficiente, come anche efficiente, sufficiente-insufficiente e deficiente, derivano dalle forme originarie latine efficiens, sufficiens, deficiens (participi presenti dei rispettivi verbi efficio, sufficio, deficio), che avevano tutte una I tra C ed E.

Per tale motivo questi aggettivi vanno scritti con la I; la stessa regola è valida per i sostantivi ad essi collegati (efficienza-inefficienza, sufficienza-insufficienza, deficienza).


Ogniqualvolta

Ogni qualvolta

Ogni qual volta

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La forma più corretta nella lingua italiana è quella univerbata "ogniqualvolta".

Il Grande dizionario della lingua italiana, il “Battaglia”, lemmatizza la congiunzione nella forma univerbata, dando tra parentesi le scritture pluriverbate, cioè "ogni qualvolta" e "ogni qual volta". Dunque queste forme non possono considerarsi errate, ma, visto che possiamo scegliere, vi consigliamo di utilizzare la forma univerbata.

Ogniqualvolta è una congiunzione che introduce una frase temporale e significa "tutte le volte che".


Fintantoché

Fintanto che

Fin tanto che

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La congiunzione si può scrivere in tutti e tre i modi: fintantoché (con l'accento acuto (é), non grave (è). L’accento acuto rende la vocale chiusa, mentre l'accento grave la rende aperta), fintanto che (senza accento sulla e) e fin tanto che.

Non scrivete fintantocché perché non esiste.

Fintantoché è una congiunzione temporale che ha il significato di "finché, fino a quando" e introduce una frase temporale.

La forma più diffusa tra le tre è quella tutta unita fintantoché.


Collezionare

Collezzionare

Colezionare

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Davanti a -ion le consonanti g e z non si raddoppiano mai; dunque, dovete scrivere collezionare, azionare, eccezione, addizione, colazione e correzione, non collezzionare, azzionare, eccezzione, addizzione, colazzione e correzzione, ecc..

Consultando qualunque dizionario, potrete constatare che l'unica forma corretta è quella con una sola z.

La stessa regola è valida per il sostantivo COLLEZIONE, che deriva dal latino collectionem.


Acquisire

Aquisire

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Provate ad ascoltare o a ripetere una parola con il suono CU e, immediatamente dopo, una parola con il suono QU. Vi renderete immediatamente conto che i due suoni sono identici tra loro. Questo è il motivo per cui i vocaboli che contengono tali suoni fanno sorgere in noi molti dubbi quando siamo costretti a scriverli. Proviamo a rivedere le regole delle parole che contengono “qu”, “cu” e “cqu” in modo da risolvere e cancellare ogni dubbio:

  1. "Q" è sempre seguita dalla "u" e da un'altra vocale (mai da consonante). Avremo dunque le sillabe: qua, que, qui, quo (es.: quadro, quaderno, squillo, squalo, Quaresima, quesito...);
  2. all'inizio di una parola si usa sempre la forma "QU" (vd. esempi precedenti). Fate attenzione alle 5 parole che costituiscono un'eccezione a questa regola (cui, cuocere, cuore, cuoco, cuoio);
  3. la grafia corretta è "CU" se dopo la vocale "u" c'è una consonante (cura, cucina, cugina...). Esistono alcuni vocaboli che, per nostra sfortuna, non rispettano questa regola, complicandoci parecchio le cose! Ve ne elenchiamo un po': cospicuo, scuoiare, arcuato, scuola, percuotere, scuotere, promiscuo, riscuotere, circuito, acuire, innocuo...;
  4. si scrivono con "CQU” la parola acqua e tutti i suoi derivati (acquolina, acquazzone, acquario, acquedotto, risciacquare...), i verbi acquistare e acquisire, la prima e la terza persona singolare nonché la terza persona plurale del passato remoto dei verbi nascere, tacere, piacere, giacere, nuocere (io nacqui, egli nacque, essi nacquero, io tacqui, egli tacque, essi tacquero, io piacqui, egli piacque, essi piacquero, io giacqui, egli giacque, essi giacquero, io nocqui, egli nocque, essi nocquero).

Dunque, ricapitolando, acquisire rientra nella regola n. 4 e si scrive con CQU.


Davvero

D'avvero

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Su molti siti e e sui social network purtroppo, troppo spesso, si vedono persone che inseriscono l’apostrofo nell'avverbio "davvero", anche se, a dire il vero, l’apostrofo proprio non ci va.

L'unica dicitura corretta è quella senza l’apostrofo, quindi DAVVERO.


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