Acqua

Aqua

Acua

Approfondimenti

La parola acqua e tutti i suoi derivati (acquolina, acquazzone, acquario, acquedotto, risciacquare...), il verbo acquistare, la prima e la terza persona singolare nonché la terza persona plurale del passato remoto dei verbi nascere, tacere, piacere, giacere, nuocere (io nacqui, egli nacque, essi nacquero, io tacqui, egli tacque, essi tacquero, io piacqui, egli piacque, essi piacquero, io giacqui, egli giacque, essi giacquero, io nocqui, egli nocque, essi nocquero) si scrivono con CQU.


Dintorno

D'intorno

Approfondimenti

Dintorno può essere usato sia come avverbio che come sostantivo.

Quando è in funzione avverbiale è ammessa anche la grafia apostrofata d'intorno e ha il significato di "intorno". Questa, tuttavia, è meno diffusa di quella univerbata.

Quando è utilizzato come sostantivo, invece, è ammessa solo la grafia univerbata DINTORNO. Nella funzione di sostantivo si usa soprattutto la forma plurale DINTORNI (es.: i dintorni di Torino, mi trovo nei dintorni di casa tua).


Cataratta

Cateratta

Catarratta

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Sono corrette entrambe le forme, sebbene la variante CATARATTA sia etimologicamente più corretta.

Il termine, infatti, deriva dal greco κατα(ρ)ράκτης (kata(r)ràktes), composto da κατά (= giù) e ῥάσσω (= erompere, precipitare).

La forma catarratta, con due R, è errata.


Soprannaturale

Sopranaturale

Sovrannaturale

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La preposizione "sopra", usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannaturale, ecc...

Ecco perché bisogna scrivere SOPRANNATURALE, con due N. Anche se meno diffuso, è possibile scrivere sovrannaturale.


Segniamo

Segnamo

Approfondimenti

La "i" è obbligatoria, in quanto parte integrante della desinenza.

La desinenza della prima persona plurale dell'indicativo presente, infatti, è -iamo (noi dormiamo, noi mangiamo, noi lavoriamo, noi giochiamo ecc...).

La "i" in questione appartiene alla desinenza verbale e non può essere eliminata. Dunque scriveremo SEGNIAMO.

La stessa regola è valida per la prima e la seconda persona plurale del congiuntivo presente: che noi segniamo, che voi segniate.


Sopraccitato

Sopracitato

Approfondimenti

La preposizione "sopra" (o sovra-), usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannome, sopraccitato, ecc...

Tuttavia, la forma "sopracitato", con una sola C, è ammessa da tutti i vocabolari.


Decina

Diecina

Approfondimenti

Sono ammesse entrambe le forme, ma DECINA è senza dubbio la variante più diffusa.

Per la parola DECINA/DIECINA entra in ballo la regola del DITTONGO MOBILE: si definiscono dittonghi mobili i dittonghi «ie» e «uo», che rimangono tali se su loro cade l’accento tonico; sono "mobili" perché, in alcune parole appartenenti alla stessa famiglia, il dittongo si contrae in una vocale (rispettivamente «e» e «o») quando l’accento passa su un’altra sillaba o è seguito da due consonanti.

Ecco alcuni esempi di dittonghi mobili:

  • «dci», ma «decìna, decènnio»;
  • «pde», ma «pedèstre, pedàta»;
  • «bno», ma «bonàrio, bontà»;
  • «fco», ma «focòso, focolàre».

Nella parola "decina" l'accento cade sulla i. Dunque, secondo la regola del dittongo mobile, il dittongo "ie" del numero "dieci" si trasforma nella vocale E.


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