Ignorante

Igniorante

Approfondimenti

Il grupo “gn” non è mai seguito dalla “i” tranne in questi casi:

  • nella parola "compagnia";
  • nella prima persona plurale del presente indicativo e nella prima e seconda persona plurale del congiuntivo presente dei verbi che all’infinito terminano in –gnare, -gnere, -gnire.

Per tale motivo la corretta grafia di quest'aggettivo (o participio presente del verbo "ignorare") è "ignorante", senza la i.


Lance

Lancie

Approfondimenti

Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Lance o Lancie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di "lancia" è LANCE; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia:

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;    
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque lance, province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Rientrano in questo secondo caso anche le parole terminanti in -scia al singolare; al plurale terminano sempre in -sce: scriveremo quindi fasce, strisce, bisce, ecc...


Duecentootto

Duecentotto

Duecento otto

Approfondimenti

In determinate occasioni ci capita di dover scrivere i numeri in lettere, ad esempio quando dobbiamo compilare un assegno. Non è una cosa molto complicata, ma può capitare che alcuni numeri facciano sorgere in noi qualche dubbio.

Le perplessità nascono soprattutto nella scrittura dei numeri composti con 1 e 8. Tutti i numeri come venti, trenta, quaranta, cinquanta, ecc... elidono la vocale finale (la "i" per 20, la "a" per tutti gli altri) fondendola con la vocale iniziale del numero successivo; scriveremo quindi ventuno, ventotto, trentuno, trentotto, quarantuno, quarantotto, cinquantuno, cinquantotto, sessantuno, sessantotto, ecc...

Il numero cento, nella formazione dei numeri composti con uno e otto, non si comporta così; il numero "cento" e tutte le centinaia (duecento, trecento, quattrocento, ecc...), infatti, non elidono la vocale finale. Dunque non scriveremo centuno, centotto, duecentotto, trecentuno, trecentotto, novecentuno, novecentotto, ma centouno, centootto, duecentootto, trecentouno, trecentootto, quattrocentouno, quattrocentootto, ecc...

I numeri composti dalle centinaia e dalla decina "ottanta" invece tornano ad elidere la vocale finale; scriveremo quindi centottanta, duecentottanta, trecentottanta, ecc..., non centoottanta, duecentoottanta, trecentoottanta...

Il numero "mille" non elide in nessun numero composto la vocale finale; scriveremo quindi milleuno, milledue, milletré, milleotto, milleottanta, ecc...

Il numero non si scrive mai separato: la grafia "ducento otto" è errata.


Insegnano

Insegniano

Approfondimenti

Il grupo “gn” non è mai seguito dalla “i” tranne in questi casi:

  • nella parola "compagnia";
  • nella prima persona plurale del presente indicativo e nella prima e seconda persona plurale del congiuntivo presente dei verbi che all’infinito terminano in –gnare, -gnere, -gnire.

Per tale motivo la corretta grafia della terza persona plurale dell'indicativo presente del verbo insegnare è INSEGNANO, senza i.


Rimpinguare

Rinpinguare

Approfondimenti

Il verbo "rimpinguare" si scrive con la M. Una delle regole fondamentali della grammatica italiana prevede che le consonanti labiali “b” e “p” siano sempre precedute dalla consonante m.


Disuguaglianza

Diseguaglianza

Approfondimenti

Entrambe le forme sono corrette e accettate, ma, tra le due, è indubbiamente più diffusa la grafia "disuguaglianza", così come l'aggettivo "uguale", nell'italiano contemporaneo, si utilizza molto più di "eguale".

Tra le due forme, quindi, vi consigliamo di utilizzare la grafia "disuguaglianza".


Anzi

Ansi

Approfondimenti

La corretta grafia di questo avverbio e congiunzione è "ANZI", non ansi. Non vi sono dubbi: è l'unica grafia corretta!


Libricino

Libriccino

Approfondimenti

Entrambe le varianti sono corrette e il significato del vocabolo non cambia. Si tratta di un "piccolo libro", che può essere  inteso sia come "libro di scarso valore', ma anche come "libro semplice", ad esempio un libro per i bambini o i ragazzi.

Il vocabolo "LIBRO" può dare origine a svariati diminutivi: librétto, librino, libriccino (o libricino), librettino, librùccio, librettùccio.

Bisogna aggiungere che le regole della maggior parte dei sostantivi che prevedono questa forma di diminutivo (-ino) prevedono una costruzione senza raddoppiamento, con l’interfisso -ic-.


Avantieri

Avant'ieri

Avanti ieri

Approfondimenti

Tutte le alternative sono corrette. A voi la scelta!


Va bene

Vabene

Approfondimenti


Eccome

E come

Approfondimenti

Anche se alcuni dizionari indicano "E COME" come forma rara, noi sconsigliamo di utilizzarla! Meglio scrivere "ECCOME", indubbiamente la grafia più comune nell'italiano contemporaneo.


Manforte

Man forte

Approfondimenti

Entrambe le grafie sono corrette.


Acquerello

Acquarello

Aquarello

Approfondimenti

Le prime due varianti sono entrambe corrette. La forma acquerello è più fedele al modello toscano da cui deriva. La grafia "acquarello" è ugualmente accettata ed utilizzata.

La grafia "aquarello", invece, è errata; il vocabolo, infatti, deriva dalla parola acqua e, per questo motivo, si scrive con CQ, come acquolina, acquazzone, acquario, acquedotto...


Ribrezzo

Rebrezzo

Approfondimenti

Si scrive RIBREZZO. Il vocabolo deriva dal termine brezza, a cui si lega il prefisso ri-, particella intensiva.


Belgi

Belghi

Approfondimenti

L’aggettivo (o sostantivo) “belga” (valido per il singolare sia maschile che femminile) al maschile plurale si scrive “belgi” (femminile plurale "belghe").


Semaforo

Semafero

Approfondimenti

Si scrive semaforo e non semaforo. Dal greco: σήμα φέρω, sèma féro (= portatore di segnali).


Parquet

Palquet

Approfondimenti

Si scrive parquet e non palquet. Il vocabolo è un forestierismo derivato dalla lingua francese.


Gengive

Gingive

Approfondimenti

Si scrive gengiva con la lettera -e. Il vocabolo ha, tuttavia, origine dal latino gingiva.


Stretching

Stretcing

Streccing

Approfondimenti

Stretching è un vocabolo di origine anglosassone che significa stiramento, allungamento. Scrivete dunque stretching, non streccing e neppure stretcing.


Vaselina

Vasellina

Approfondimenti

Si scrive vaselina, con una sola L. Il vocabolo deriva dell’inglese vaseline, nome con cui l’americano Robert A. Chesebrough, nel 1872, brevettò tale lubrificante. È la composizione tra il vocabolo tedesco Wasser (=acqua), e quello greco ἔλαιον (=olio). 


Scarica l'APP di Come si scrive?