"Se potessi o Se potrei? (periodo ipotetico del 2° tipo)" - Durata lettura: min.

Si scrive Se potessi o Se potrei? (periodo ipotetico del 2° tipo)

Se potessi

Se potrei




Se potevo, non andavo → ERRATA!! Si scrive: Se avessi potuto, non sarei andato.

Se potrei, te lo darei → ERRATA!! Si scrive: Se potessi te lo darei.

Questi sono errori che fanno davvero "accapponare la pelle". Dopo il "SE" (intesa come preposizione condizionale del periodo ipotetico) non può mai esserci il verbo al condizionale. Dopo il "SE" ci vogliono i cosiddetti "SASSI", cioé i congiuntivi imperfetti (ormai tanto bistrattati nella nostra cara lingua italiana), così chiamati per ricordare la loro comune peculiarità, cioé la doppia "S" (se fossi, se mangiassi, se potessi, se dormissi, se studiassi...).

Es.: Se studiassi, prenderei un buon voto.

      Se prendessi la medicina, starei subito meglio.

Questi sono periodi ipotetici del 2° tipo, cioé della POSSIBILITA'.

In italiano abbiamo tre periodi ipotetici:

1) REALTA': l’ipotesi è presentata come un fatto reale o comunque plausibile:

  • se+Indicativo presente (PROTASI) + indicativo presente (APODOSI o PROPOSIZIONE PRINCIPALE) → se mi aspetti, vengo con te;
  • se+indicativo presente + indicativo futuro → se ora mangio, mi sentirò meglio;
  • se+indicativo futuro + indicativo futuro → se verrò alla festa, ti avvertirò;
  • se+indicativo passato + indicativo futuro → se hai obbedito alla mamma, ti premierà.

2) POSSIBILITA': l’ipotesi è presentata come possibile, perché il fatto potrebbe o non potrebbe accadere:

  • se+congiuntivo imperfetto (PROTASI) + condizionale presente (APODOSI) → se studiassi, prenderei un buon voto.

3) IRREALTA': si usa per esprimere un'ipotesi irreale:

  • se+congiuntivo trapassato (PROTASI) + condizionale passato (APODOSI) → se mi fossi coperto bene, non mi sarei ammalato.

Per amore di completezza, vi ricordiamo che la sequenza "se + verbo al condizionale" è possibile in contesti diversi dal periodo ipotetico:

  • in un'interrogativa indiretta → non so se avrei il coraggio di affrontarlo;
  • quando il condizionale passato ha funzione di "futuro nel passato" → mi chiese se avrei avuto il coraggio di affrontarlo (in futuro).