"Va bene o Vabbene?" - Durata lettura: min.

Si scrive Va bene o Vabbene?

Va bene o Vabbene?

Va bene

Vabbene

Vabene

Vi è mai capitato di chiedervi: "Si scrive va bene o vabbene? Staccato o attaccato?". L'unica forma corretta è va bene, staccato e con una b-. L'espressione è composta dal verbo "va" e l'avverbio "bene". La forma unita, vabbene, è sempre errata.

Và bene o va bene?

Come vi abbiamo già spiegato, la terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo irregolare andare è solo va, senza accento. Và bene, con l'accento, è un errore.

Perché molti sbagliano? La lingua parlata e il raddoppiamento fonosintattico

Come già accade per a posto, anche con la locuzione va bene nella lingua parlata subisce, erroneamente, il raddoppiamento fonosintattico; sebbene in alcuni casi e in alcune zone d'Italia (specie nel centro-meridione) sia molto difficile farlo, sforzatevi di dirlo senza raddopiare la b-; la locuzione, infatti, non ha subito il fenomeno dell'univerbazione che ha caratterizzato, invece, parole come soprattutto, cosiddetto, contraccolpo.

Il raddoppiamento fonosintattico è il raddoppiamento subìto dalla consonante iniziale di una parola legata alla precedente.

Si può dire vabbè? Qual è la differenza con va bene?

Sebbene l'utilizzo di vabbene sia errato, l'interiezione vabbè è corretta (quanto meno nella lingua parlata); si tratta di un'espressione molto comune (usata per esprimere fretta, impazienza o irritazione) che appare nei principali dizionari della lingua italiana (tra cui il De Mauro); differentemente da va bene l'utilizzo di tale forma nello scritto è sconsigliato, a meno che, per scopi letterari, non vogliate adoperarla per riprodurre il parlato.

Frasi con va bene e Frasi con vabbè

  • Sono d'accordo, per me va bene.
  • Va bene così o devo spostarlo un altro po'?
  • Per te va bene se rinviamo il nostro appuntamento a domani?
  • "Ma nemmeno un pezzo di carta si vedeva: un torsolo, una coccia, uno spicchio d’aglio acciaccato; niente, pareva che lí di mercati non ce ne fossero stati mai, o che mai ci dovessero venire. – Ah vabbè, – fece il Riccetto, con le mani affondate nelle saccocce, tanto in giú che aveva cacciato il cavallo dei calzoni alle ginocchia, e rannicchiandosi dentro la camicetta col collo rialzato". (P.P. Pasolini "Ragazzi di vita").
  • Scusami, ma non posso rispondere, ti richiamo io più tardi, va bene?

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