Pinza

Pinsa

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Gli amanti del bricolage sapranno ben rispondere alla domanda "si scrive pinsa o pinza?". Quando ci riferiamo all'utensile la risposta è semplice: bisogna scrivere pinza con la Z; eppure è opportuno fare alcune precisazioni e distinzioni: quando ci riferiamo alla tipica focaccia laziale scrivete pinsa, con la S.

Sempre in ambito alimentare, in Veneto, Friuli, Trentino e a Bologna esiste un dolce il cui nome è pinza, con la Z. Il dolce cambia ricetta col cambiare della regione in cui viene preparato ma, oltre alla Z, tutti questi dolci hanno una caratteristica comune: provenire dalla tradizione contadina.

Non ci resta che augurarvi buon lavoro o buon appetito.


Pubblico

Publico

Approfondimenti

Se vi state chiedendo "si scrive publico o pubblico?", con una o due B, sappiate che la forma corretta è pubblico con 2 B, sebbene in lingua latina si scrivesse publĭcus con una sola B. Anche se alcuni dizionari riportano la versione con una sola B come antica, voi scrivetelo sempre nella forma più diffusa ai giorni nostri.

Qual è il plurale di pubblico? Al plurale si scrive pubblici, il femminile singolare è pubblica, mentre il femminile plurale è pubbliche.

Anche vocaboli come repubblica (dal latino res publica, che vuol dire "cosa pubblica") e pubblicità si scrivono con 2 B, quindi non commettete l'errore di scrivere republica o publicità con una sola B.


Menzionare

Mensionare

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Quando dovete ricordare qualcuno o qualcosa nel vostro discorso dovrete menzionarlo e non mensionarlo. Se dunque vi siete chiesti se "si scrive mensione o menzione?", vi sarà utile sapere che si scrive menzione con la Z e non con la S. Il vocabolo deriva dal latino mentionem.

Che vuol dire menzionare? Il verbo significa: ricordare una persona (o un avvenimento), fare menzione di qualcosa.

L'aggettivo summenzionato, che è la composizione dell'avverbio su e menzionato, participio passato del verbo menzionare, subisce il fenomeno dell'univerbazione e del raddoppiamento fonosintattico.

In ambito accademico, la menzione d'onore (o menzione speciale) è un particolare riconoscimento dato agli studenti particolarmente meritevoli.


Sopraindicato

Sopra indicato

Approfondimenti

Quante volte, scrivendo la vostra relazione, vi è capitato di chiedervi "come si scrive sopraindicato?". Ebbene, se si fa riferimento all'aggettivo bisogna per forza scrivere sopraindicato unito, che è la composizione dell'avverbio sopra e indicato, participio passato del verbo indicare. Qualora lo scriviate al plurale, sopraindicati, o al femminile singolare o plurale, sopraindicata o sopraindicate, scrivetelo sempre come un unico termine.

Cosa vuol dire, qual è il suo significato? Menzionato in precedenza, indicato poco prima.

Quali sono i suoi sinonimi? Si tratta di: sopraccitato, summenzionato, succitato, soprammenzionato. Tutti questi vocaboli, al pari di quello appena spiegato, hanno subito il fenomeno dell'univerbazione, ma solo per alcuni di essi si ha il raddoppiamento fonosintattico.


Succitato

Su citato

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Quante volte, scrivendo un'email al vostro capo, vi è capitato di chiedervi "come si scrive succitato?". Ebbene, se si fa riferimento all'aggettivo bisogna per forza scrivere succitato unito e con due C, che è la composizione dell'avverbio su e citato, participio passato del verbo citare. Sucitato come unico vocabolo e con una sola C è un errore. Qualora lo scriviate al plurale, succitati, o al femminile singolare o plurale, succitata o succitate, scrivetelo sempre come un unico termine.

Cosa vuol dire, qual è il suo significato? Menzionato in precedenza, citato poco prima.

Quali sono i suoi sinonimi? Si tratta di: sopraccitato, summenzionato, sopraindicato, soprammenzionato. Tutti questi vocaboli, al pari di quello appena spiegato, hanno subito il fenomeno dell'univerbazione, ma solo per alcuni di essi si ha il raddoppiamento fonosintattico.


Smartphone

Smartfone

Approfondimenti

Se vi state chiedendo come si scrive smartphone, dovete sapere che la giusta grafia è con la P e l'H e non con la F (smartfone è un errore). Il vocabolo è un forestierismo che ha origini dalla lingua inglese. Cosa significa smartphone? È la versione moderna di quello che una volta era il telefono cellulare. Il vocabolo non è latro che la composizione dei termini: smart (che vuol dire intelligente) e phone (che vuol dire telefono).

Come gran parte dei forestierismi adottati dalla lingua italiana, è maschile e indeclinabile. Quindi Smartphone al plurale si scrive sempre allo stesso modo. Ecco una frase che ti aiuterà a comprendere meglio il corretto utilizzo del termine:

  • Hai preso gli smartphone da distribuire ai dipendenti?

Tra gli altri questi tecnologici che abbiamo affrontato nel corso degli anni potrebbe esservi utile sapere se si scrive Wi-Fi, Wifi, WiFi o Uai Fai.


Leggings

Leggins

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Ogni donna se lo sarà chiesto almeno una volta nella vita: "si scrive leggins o leggings?" Che ci crediate o meno, si scrive leggings, con la G tra la N e la S. Il vocabolo è un forestierismo di origine inglese. Che cosa significa Leggings? Si tratta di un indumento, nello specifico di un pantacollant molto aderente, che viene utilizzato per coprire le gambe ("legs covering" in inglese). Pare che, dopo vari utilizzi in ambito militare, siano diventati un vero e proprio capo d'abbigliamento a partire dagli anni '50.

Singolare o plurale? Domanda molto interessante, sebbene non ci sia un'opinione concordante in materia (dato che alcuni dizionari accettano solo la forma singolare, legging senza la s finale, altri entrambe le forme, con e senza s), per cerare di darvi il giusto consiglio vogliamo citare il dizionario di cambridge in cui il termine è rappresentato solo in forma plurale.


Budget

Badget

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Pianificate di fare una spesa ma non sapete se si scrive badget o budget? Si scrive budget con la -U. Il vocabolo è un forestierismo di origine inglese. Cosa vuol dire budget? La parola rappresenta la somma che si è disposti a spendere per qualcosa (es. per l'acquisto di una casa, per le strenne natalizie, ecc.).

Come avviene per gran parte delle parole italiane adottatte da una lingua straniera, budget è un sostantivo maschile singolare indeclinabile e per tale motivo va scritto sempre allo stesso modo; scriverlo al plurale con la s finale (sebbene sia corretto in inglese) o al femminile è un errore.

Tra i tanti forestierismi della lingua italiana ce ne sono alcuni di cui abbiamo già parlato: Selfie o selfy , Toast o tost, Outlet o autlet, Abat Jour o abajour, Parquet o palquet


Un Selfie

Un Selfy

Una Selfie

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L'autoscatto è un trend in crescita tra i millennials (e non), ma nella società moderna, contaminata da forestierismi e neologismi, molti si chiedono: si scrive selfy o selfie? Con più di un miliardo di risultati su Google, la forma più diffusa è selfie (self più il suffisso -ie). Selfy (self più il suffisso -y) non è un errore, ma è molto meno diffuso del precedente (poco meno di 5 milioni di risultati su google). Mai scrivere selfi così come lo pronunciate, ovvero con la -i e senza la -e fiale, è un errore.

Cosa vuol dire selfie? Il vocabolo ha origini inglesi e nasce da self (che vuol dire stesso o medesimo) più il suffisso -ie. Il vocabolo è vezzeggiativo e diminutivo di self protrait (che vuol dire autoritratto), se dovessimo tradurlo in italiano sarebbe come di dire qualcosa del tipo "autoscattino" o "autoritrattino".

Il Selfie o la selfie? Come si scrive selfie al plurale? Come gran parte delle parole italiane adottatte da una lingua straniera, selfie è maschile e indeclinabile e per tale motivo va scritto sempre allo stesso modo, scriverlo al plurale con la s finale (sebbene sia corretto in inglese) o al femminile è un errore. Relativamente alla domanda: maschile o femminile? Sorprendentemente, la ricerca su Google del vocabolo al femminile restituisce un gran numero di risultati, eppure riteniamo che scriverlo al femminile sia un errore (anche se l'autorevolissima Accademia della Crusca, data la novità del vocabolo, non si è voluta sbilanciare riguardo al genere grammaticale). Per motivare la nostra risposta ci rifacciamo alla tendenza della lingua italiana per i forestierismi (maschili e indeclinabili) e al fatto che non si tratta di "una foto" (sostantivo femminile), ma di "un autoscatto" (sostantivo maschile).

Dopo l'avvento della globalizzazione e in maniera particolare di internet, l'inglese è una delle lingue che "invade" sempre di più il vocabolario della lingua italiana. Basti pensare che vocaboli come spot, web, tour, scooter, leader, password, ticket, account, film, blog, optional, gazebo, smartphone (l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo) sono tutti termini inglesi.

Tra i tanti forestierismi della lingua italiana ce ne sono alcuni di cui abbiamo già parlato: Toast, Outlet, Abat Jour, Parquet


Boh

Bho?

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Si scrive bho o boh? Se vi state chiedendo come si scrive boh, sappiate che la forma corretta è quella che termina con la lettera H. L'interiezione la cui pronuncia è bò, ma non scrivetelo così, viene utilizzata per espimere incertezza. 

Ecco alcune frasi con boh che vi aiuteranno a capire meglio come scrivere correttamente l'interiezione:

  • Boh! Non saprei proprio come risponderti.
  • Boh! Se lo dici tu.

Le interiezioni sono delle esclamazioni, tra quelle più note abbiamo: Oh! Eh! Ah! Ahi! Ehi! Mah! Beh!


Tattoo

Tatoo

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Siete appassionati di tatuaggi ma non sapete se si scrive tatoo o tattoo? Tattoo vuol dire tatuaggio o può riferirsi alla tecnica del tatuare. Si scrive tattoo con 2 T e 2 O e la giusta pronuncia è tætˈu.


Efficacemente

Efficaciemente

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Si scrive efficaciemente o efficacemente? L'avverbio in questione va scritto sempre senza i. Efficacemente vuol dire con efficacia (ovvero qualcosa che produce i risultati sperati). Efficace deriva dal latino EFFICACEM (derivato dal verbo EFFICERE = fare, produrre).

La stessa regola è quindi valida per EFFICACE.

C'è chi scrive pure "efficcacemente": è assolutamente errato!


D'oro

Doro

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Se il vostro software di videoscrittura ve lo ha segnato almeno una volta come errore, non lasciatevi confondere, si scrive D'ORO con l'apostrofo. Alcuni lo scrivono unito perché lo confondono con l'aggettivo DORATO.

Le due forme sono simili, ma indicano due cose ben diverse: d'oro designa un oggetto composto del materiale "oro", mentre l'aggettivo dorato indica un oggetto ricoperto da uno strato d'oro o del colore dell'oro.

In "d'oro" si scrive correttamente l'apostrofo perchè si fa riferimento all'oro e la "d" indica il complemento di specificazione o di materia (a seconda dei casi). DORATO, invece, si scrive SENZA APOSTROFO.


Buona giornata

Buonagiornata

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Differentemente da quanto abbiamo scritto per buongiorno, buonasera e buonanotte, se siete stati assaliti dal dubbio "si scrive buonagiornata o buona giornata?", va detto che si scrive buona giornata staccato. A titolo esemplificativo, riportiamo alcune frasi, che aiuteranno a farti capire meglio il corretto utilizzo del vocabolo:

A. Buon lavoro e buona giornata.

B. Buona giornata amore mio.

Espressioni come buon pomeriggio, buona serata si conformano a questa regola e per tale motivo non devono essere univerbate.


Orge

Orgie

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Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Orgie o orge? Provincie o Province? Camice o camicie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana. Il plurale di orgia è orge. Il vocabolo deriva dall'omonimo verbo latino; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia, -scia:

  • le parole dove le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: avremo dunque ciliegie, camicie, micie, valigie
  • le parole, come quella del nostro quesito, dove -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: avremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange..

Rientrano in questo secondo caso anche le parole in -scia, che al plurale terminano sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...


Buona serata

Buonaserata

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Differentemente da quanto abbiamo scritto per buonaserabuongiorno e buonanotte, se siete stati assaliti dal dubbio "si scrive buonaserata o buona serata? Attaccato o staccato?", dovete sapere che solamente buona serata, scritto staccato, è corretto. 

Frasi con buona serata

A titolo esemplificativo, riportiamo alcune frasi, che ti aiuteranno a utilizzare nella giusta maniera la parola:

  • Ci vediamo presto. Vi auguro una buona serata
  • Spero che vi siate divertiti e che sia stata una buona serata

Anche le espressioni come buon pomeriggio e buona giornata non sono dei sostantivi e per tale motivo non devono essere univerbate.

Quando si dice buona serata?

Generalmente si dice buona serata dalle 19.00 fino alle 21.00, o più genericamente dal tramonto in poi. È opportuno precisare che è più corretto dire o scrivere buona serata per congedarsi (es. "È stato bello rivederti. Buona serata."); se invece siete appena arrivati utilizzate un semplice "buonasera" (Es. "Buonasera a tutti! Come va?"). Dalle 21 in poi potreste optare per l'utilizzo di buona nottata.


Deficienti

Deficenti

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Come abbiamo già spiegato per deficente o deficiente, tra deficenti o deficienti, il plurale di DEFICIENTE è DEFICIENTI, con la i. L'aggettivo, infatti, deriva dalla forma originaria latina deficiens (participio presente del verbo DEFICIO), che ha una I tra la consonante C e la vocale E.

La stessa regola è valida ed è applicabile per il sostantivo deficienza.

Il verbo latino DEFICIO, tra i vari significati che può assumere, ha pure quello di "mancare". Il deficiente, quindi, è colui che manca di qualcosa. Il vocabolo viene, molto spesso, utilizzato per insultare qualcuno, eppure è molto utilizzato anche in ambito medico.

Il termine "deficit", utilizzato soprattutto in ambito economico e medico, è la terza persona singolare del presente indicativo del verbo latino DEFICIO.


Carrozzeria

Carrozeria

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Si scrive CARROZZERIA, con 2 R e 2 Z. Il termine, infatti, deriva da CARROZZA, che si scrive con due Z. Anche se la regola prevede che la "z" non raddoppi davanti a "ia, ie, io e ione" (vd. vocaboli "correzione, lezione, ecc..."), esistono alcune eccezioni, come le parole "organizziamo, razziale...", che non modificano la radice dei vocaboli da cui derivano (organizzare, razza, ...). 

Lo stesso vale per gli altri derivati: carrozziere, scarrozzare (da non confondere con il verbo "scorrazzare" che ha un significato diverso).


D'accordissimo

Daccordissimo

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Daccordissimo attaccato è sbagliato! Si scrive D’accordissimo con l'apostrofo. Si tratta del superlativo della locuzione d'accordo formata da due elementi, cioè da+accordo; per tale motivo va conservata come tale, con elisione e apostrofo.

Come già abbiamo scritto per d'accordo o daccordo? dobbiamo aggiungere che nel DOP è ammessa anche la forma tutta attaccata daccordo, ma è segnalata come forma arcaica e ormai in disuso.