Martedì

Martedi

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Tutti i nomi della settimana terminanti con "-dì" si scrivono con l'accento sulla ì. Perché? Questi nomi sono composti da(=giorno) e derivano da forme composte latine che sono univerbate nella lingua italiana.

Martedì viene da Martis die(m) (=giorno di Marte).


Lunedì

Lunedi

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Tutti i nomi della settimana terminanti con "-dì" si scrivono con l'accento sulla ì. Perché? Questi nomi sono composti da(=giorno) e derivano da forme composte latine che sono univerbate nella lingua italiana.

Lunedì viene da lunae die(m) (=giorno della Luna).


Va'

Va

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Per scrivere l'imperativo del verbo andare la forma corretta è VA', con l'apostrofo. Va' è l'imperativo presente (seconda persona singolare) del verbo andare. Per la seconda persona singolare dell'imperativo è ammessa anche la forma "VAI".

Es.: Va' (o Vai) di corsa a casa.

è una forma sbagliata, così come va; quest'ultima è la terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo andare (vd. la spiegazione al link http://comesiscrive.it/dubbi/va-o-va-indicativo-presente/)


Igienico

Igenico

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Se ci tenete alla pulizia ma non sapete se si scrive igenico o igienico abbiamo la risposta per voi. La forma corretta è igienico con la I tra la G e la E. L'aggettivo si riferisce a qualcosa attinente all'igiene e deriva dal greco ὑγιεινή (che vuol dire igiene e sottinteso τέχνη, che vuol dire arte).

Non scrivete mai igenico, commettereste un grave errore. Per igiene e tutte le sua parole derivate si applica sempre la stessa regola:

  • carta igienica e non carta igenica;
  • igienista dentale e non igenista dentale;
  • igiene e non igene.

Ecco alcune frasi con igienico e con le parole derivate da igiene che vi aiuteranno a comprenderene meglio significato e corretto utilizzo:

  • Dovresti darti una sistemata. Dai l'impressione di non avere alcuna cura per la tua igiene personale.
  • Se vai al supermercato ricordati di comprare la carta igienica.
  • Oggi non posso proprio venire, ho un appuntamento con il mio igienista dentale.
  • Lo dicono tutti i medici: lavarsi le mani prima di mangiare è igienico.

Il vocabolo non ha nulla a che vedere con fotogenico, quesito al quale abbiamo dedicato una pagina tutta sua.


Imperdonabile

Inperdonabile

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Una delle regole fondamentali della grammatica italiana prevede che le consonanti labiali “b” e “p” siano sempre precedute dalla consonante m. Si deve quindi scrivere "imperdonabile".


Amfetamina

Anfetamina

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L' alfa-metilfeniletilammina è un farmaco con proprietà anoressizzanti e psicostimolanti. Il modo migliore per scriverlo è amfetamina, anche se anfetamina è comunque accettato.


Subodorare

Subdorare

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La corretta grafia di questo verbo, che significa "presentire, avere sentore di, intuire", è SUBODORARE". Il verbo deriva dal latino sub (=sotto) + odorare (= sentire l'odore, fiutare). Dal significato letterale di "odorare leggermente", si è diffuso il signifcato figurato di "presentire, avere il sentore di una cosa che sta per accadere o che è già accaduta".

Sconsigliamo l'utilizzo della grafia "subdorare" che, sebbene sia ancora attestata, è indubbiamente meno diffusa nell'italiano contemporaneo e non figura neppure in alcuni vocabolari.


Si è

S'è

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Entrambe le grafie sono corrette. Il "SI" è la forma atona del pronome riflessivo di terza persona, singolare e plurale; serve alla coniugazione dei verbi riflessivi e alla coniugazione pronominale. Se si unisce al verbo essere "è", la "i" si può elidere, dando così origine alla grafia "s'è".

Esempio: Si è (s’è) dimenticato di chiamare per prendere l'appuntamento.

Per gusto personale, preferiamo la grafia estesa "si è".


Ignorante

Igniorante

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Il grupo “gn” non è mai seguito dalla “i” tranne in questi casi:

  • nella parola "compagnia";
  • nella prima persona plurale del presente indicativo e nella prima e seconda persona plurale del congiuntivo presente dei verbi che all’infinito terminano in –gnare, -gnere, -gnire.

Per tale motivo la corretta grafia di quest'aggettivo (o participio presente del verbo "ignorare") è "ignorante", senza la i.


Lance

Lancie

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Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Lance o Lancie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.

Il plurale di "lancia" è LANCE; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia:

  • le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;    
  • le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque lance, province, pronunce, gocce, bolge, frange...

Rientrano in questo secondo caso anche le parole terminanti in -scia al singolare; al plurale terminano sempre in -sce: scriveremo quindi fasce, strisce, bisce, ecc...


Duecentootto

Duecentotto

Duecento otto

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In determinate occasioni ci capita di dover scrivere i numeri in lettere, ad esempio quando dobbiamo compilare un assegno. Non è una cosa molto complicata, ma può capitare che alcuni numeri facciano sorgere in noi qualche dubbio.

Le perplessità nascono soprattutto nella scrittura dei numeri composti con 1 e 8. Tutti i numeri come venti, trenta, quaranta, cinquanta, ecc... elidono la vocale finale (la "i" per 20, la "a" per tutti gli altri) fondendola con la vocale iniziale del numero successivo; scriveremo quindi ventuno, ventotto, trentuno, trentotto, quarantuno, quarantotto, cinquantuno, cinquantotto, sessantuno, sessantotto, ecc...

Il numero cento, nella formazione dei numeri composti con uno e otto, non si comporta così; il numero "cento" e tutte le centinaia (duecento, trecento, quattrocento, ecc...), infatti, non elidono la vocale finale. Dunque non scriveremo centuno, centotto, duecentotto, trecentuno, trecentotto, novecentuno, novecentotto, ma centouno, centootto, duecentootto, trecentouno, trecentootto, quattrocentouno, quattrocentootto, ecc...

I numeri composti dalle centinaia e dalla decina "ottanta" invece tornano ad elidere la vocale finale; scriveremo quindi centottanta, duecentottanta, trecentottanta, ecc..., non centoottanta, duecentoottanta, trecentoottanta...

Il numero "mille" non elide in nessun numero composto la vocale finale; scriveremo quindi milleuno, milledue, milletré, milleotto, milleottanta, ecc...

Il numero non si scrive mai separato: la grafia "ducento otto" è errata.


Insegnano

Insegniano

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Il grupo “gn” non è mai seguito dalla “i” tranne in questi casi:

  • nella parola "compagnia";
  • nella prima persona plurale del presente indicativo e nella prima e seconda persona plurale del congiuntivo presente dei verbi che all’infinito terminano in –gnare, -gnere, -gnire.

Per tale motivo la corretta grafia della terza persona plurale dell'indicativo presente del verbo insegnare è INSEGNANO, senza i.


Rimpinguare

Rinpinguare

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Il verbo "rimpinguare" si scrive con la M. Una delle regole fondamentali della grammatica italiana prevede che le consonanti labiali “b” e “p” siano sempre precedute dalla consonante m.


Disuguaglianza

Diseguaglianza

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Entrambe le forme sono corrette e accettate, ma, tra le due, è indubbiamente più diffusa la grafia "disuguaglianza", così come l'aggettivo "uguale", nell'italiano contemporaneo, si utilizza molto più di "eguale".

Tra le due forme, quindi, vi consigliamo di utilizzare la grafia "disuguaglianza".


Anzi

Ansi

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La corretta grafia di questo avverbio e congiunzione è "ANZI", non ansi. Non vi sono dubbi: è l'unica grafia corretta!


Libricino

Libriccino

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Entrambe le varianti sono corrette e il significato del vocabolo non cambia. Si tratta di un "piccolo libro", che può essere  inteso sia come "libro di scarso valore', ma anche come "libro semplice", ad esempio un libro per i bambini o i ragazzi.

Il vocabolo "LIBRO" può dare origine a svariati diminutivi: librétto, librino, libriccino (o libricino), librettino, librùccio, librettùccio.

Bisogna aggiungere che le regole della maggior parte dei sostantivi che prevedono questa forma di diminutivo (-ino) prevedono una costruzione senza raddoppiamento, con l’interfisso -ic-.