Orge

Orgie

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Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Orgie o orge? Provincie o Province? Camice o camicie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana. Il plurale di orgia è orge. Il vocabolo deriva dall'omonimo verbo latino; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia, -scia:

  • le parole dove le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: avremo dunque ciliegie, camicie, micie, valigie
  • le parole, come quella del nostro quesito, dove -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: avremo dunque province, pronunce, gocce, bolge, frange..

Rientrano in questo secondo caso anche le parole in -scia, che al plurale terminano sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...


Buona serata

Buonaserata

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Differentemente da quanto abbiamo scritto per buonaserabuongiorno e buonanotte, se siete stati assaliti dal dubbio "si scrive buonaserata o buona serata?", va detto che solamente buona serata tutto staccato è corretto. A titolo esemplificativo, riportiamo alcune frasi, che aiuteranno a farti capire meglio il corretto utilizzo del vocabolo:

A. Ci vediamo presto. Vi auguro una buona serata. 

B. Spero vi siate divertiti e che sia stata una buona serata. 

In questi casi il vocabolo NON è un SINTAGMA composto dall'aggettivo buon (o dal femminile buona) e dal nome serata, MA un SOSTANTIVO.

Espressioni come buon pomeriggio, buona giornata si conformano a questa regola e per tale motivo devono essere univerbate.


Deficienti

Deficenti

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Come abbiamo già spiegato per deficente o deficiente, tra deficenti o deficienti, il plurale di DEFICIENTE è DEFICIENTI, con la i. L'aggettivo, infatti, deriva dalla forma originaria latina deficiens (participio presente del verbo DEFICIO), che ha una I tra la consonante C e la vocale E.

La stessa regola è valida ed è applicabile per il sostantivo deficienza.

Il verbo latino DEFICIO, tra i vari significati che può assumere, ha pure quello di "mancare". Il deficiente, quindi, è colui che manca di qualcosa. Il vocabolo viene, molto spesso, utilizzato per insultare qualcuno, eppure è molto utilizzato anche in ambito medico.

Il termine "deficit", utilizzato soprattutto in ambito economico e medico, è la terza persona singolare del presente indicativo del verbo latino DEFICIO.


Carrozzeria

Carrozeria

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Si scrive CARROZZERIA, con 2 R e 2 Z. Il termine, infatti, deriva da CARROZZA, che si scrive con due Z. Anche se la regola prevede che la "z" non raddoppi davanti a "ia, ie, io e ione" (vd. vocaboli "correzione, lezione, ecc..."), esistono alcune eccezioni, come le parole "organizziamo, razziale...", che non modificano la radice dei vocaboli da cui derivano (organizzare, razza, ...). 

Lo stesso vale per gli altri derivati: carrozziere, scarrozzare (da non confondere con il verbo "scorrazzare" che ha un significato diverso).


D'accordissimo

Daccordissimo

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Daccordissimo attaccato è sbagliato! Si scrive D’accordissimo con l'apostrofo. Si tratta del superlativo della locuzione d'accordo formata da due elementi, cioè da+accordo; per tale motivo va conservata come tale, con elisione e apostrofo.

Come già abbiamo scritto per d'accordo o daccordo? dobbiamo aggiungere che nel DOP è ammessa anche la forma tutta attaccata daccordo, ma è segnalata come forma arcaica e ormai in disuso.


Impeachment

Empachment

Impingement

Impicment

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Si scrive impeachment (dall'inglese «imputazione»). Con questo vocabolo si intende un procedimento d’accusa promosso contro un uomo politico o rappresentanti della pubblica amministrazione che non abbiano rispettato la legge nell’esercizio delle loro funzioni.


Dimagrire

Dimagrare

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Entrambi i verbi, dimagrire e dimagrare, sono corretti e hanno lo stesso significato, nonostante appartengano a due coniugazioni differenti, rispettivamente la terza e la prima (VERBI SOVRABBONDANTI). Tra le due forme, tuttavia, è preferibile utilizzare il verbo appartenente alla terza coniugazione dimagrire, poiché è indubbiamente il più noto. Si noti che, nonostante derivi dalla prima coniugazione (quella meno in uso), la forma dimagrante (participio presente del verbo dimagrare) è molto diffusa (es. cura dimagrante).

I verbi dimagrire e dimagrare, come già detto, fanno parte dei "verbi sovrabbondanti", ovvero verbi che appartengono a due coniugazioni diverse, pur avendo uguale significato. Altri esempi di verbi sovrabbondanti sono adempiere/adempire, compiere/compire, colorare/colorire.


Aggrappare

Agrappare

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Si scrive aggrappare, con due -g e due -p. Il vocabolo, sinonimo di afferrare, È la composizione tra la preposizione "a", che indica una direzione e il vocabolo "grappa" che è sinonimo di uncino.  La preposizione "a", quando è usata come prefisso per comporre parole, richiede il raddoppiamento della consonante a cui si unisce.


Solleone

Soleone

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La grafia corretta di questo vocabolo è SOLLEONE. Il solleone indica il periodo dell'anno compreso tra metà luglio e metà agosto, in cui il Sole si trova nella costellazione del Leone; è composto dai vocaboli SOLE+LEONE.


Dimenticare

Dimendicare

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La corretta grafia di questo verbo è DIMENTICARE e non dimendicare.


Ambiente

Anbiente

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"AMBIENTE" si scrive con la M. Una delle regole fondamentali della grammatica italiana prevede che le consonanti labiali “b” e “p” siano sempre precedute dalla lettera “m“.


Se

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Il pronome si scrive con l'accento acuto (), non grave; la grafia è quindi errata, così come la grafia senza alcun accento se, che corrisponde alla congiunzione con valore ipotetico.


Venerdì

Venerdi

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Tutti i nomi della settimana terminanti con "-dì" si scrivono con l'accento sulla ì. Perché? Questi nomi sono composti da(=giorno) e derivano da forme composte latine che sono univerbate nella lingua italiana.

Venerdì viene da Veneris die(m) (=giorno di Venere).


Giovedì

Giovedi

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Tutti i nomi della settimana terminanti con "-dì" si scrivono con l'accento sulla ì. Perché? Questi nomi sono composti da(=giorno) e derivano da forme composte latine che sono univerbate nella lingua italiana.

Giovedì viene da Iovis die(m) (=giorno di Giove).


Mercoledì

Mercoledi

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Tutti i nomi della settimana terminanti con "-dì" si scrivono con l'accento sulla ì. Perché? Questi nomi sono composti da(=giorno) e derivano da forme composte latine che sono univerbate nella lingua italiana.

Mercoledì viene da Mercurii die(m) (=giorno di Mercurio).