Instagram

Istagram

Istangram

Approfondimenti

Siete appassionati di foto, followers e cuoricini ma non sapete se si scrive Instagram, Istangram o Istagram? Il famosissimo social network che dà spazio alle immagini e ai video si chiama Instagram, con una sola -n tra la -i e la -s.


Al lavoro

A lavoro

Approfondimenti

Vi è mai capitato di scrivere un messaggio di scuse, dopo non aver risposto ad una telefonata, ma di non essere sicuri su quale tra "a lavoro o al lavoro" fosse la forma corretta da scrivere? La locuzione corretta è "al lavoro", in cui la parola lavoro viene preceduta dalla preposizione articolata al.

In questo caso non esiste una regola specifica in grado di spiegarci per quale motivo la forma articolata sia quella corretta; l'uso di una forma, piuttosto che un'altra è legato principalmente a delle abitudini consolidatesi nel tempo; per quel che riguarda il nostro quesito, l'Enciclopedia Treccani sostiene che la fraseologia ci suggerisce che la forma articolata "al lavoro" sia quella vigente e che la forma errata "a lavoro" sia tipica dell'Italiano Regionale. Anche il dizionario Garzanti tra i vari esempi di frasi che contengono la parola lavoro inserisce le seguenti: "mettersi al lavoro" e "andare al lavoro".

Casi simili ed eccezioni

Tra i casi simili a quello appena citato troviamo le locuzioni: "al mare", "al lago"; tra i casi in cui si utilizza, invece, la preposizione semplice a, ritroviamo: "a teatro", "a casa", "a scuola".

Piccola curiosità: la locuzione "a lavorare" si scrive con la preposizione semplice a (es. "devo andare a lavorare").

Frasi con "al lavoro"

  • Scusami se non ho potuto rispondere, ma sono al lavoro ("sono a lavoro" è un errore).
  • Possiamo rimanere fino a tardi, domani non devo andare al lavoro ("non devo andare a lavoro" è un errore).
  • Ho ricevuto la tua richiesta, mi metto subito al lavoro ("mi metto subito a lavoro" è un errore).

"Al lavoro, al lavoro, Cenerella"

Anche la Disney in "Cenerentola", cartone animato degli anni '50, utilizza la locuzione "al lavoro" nella canzone cantata dai topini; ecco il testo:

Cenerella, Cenerella, sempre in moto,
Cenerella, su in soffitta, giù in cantina,
Disfa i letti, vai in cucina,
Lava i piatti, il fuoco accendi,
Poi lava, stira e stendi,
Comandan sempre loro e
Ripeton tutte in coro
"al lavoro, al lavoro, Cenerella"

Ho trovato!
Ho trovato, ho trovato,
Il vestito è un po' antiquato,
Ma se noi ci diam da fare,
Si può rimodernare.
Con un bel nastro intorno
E del punto a giorno
Potrà alla festa andare, divertirsi e ballare 
E sarà fra tutti quanti la più bella!

 

Svelti, svelti
Ad aiutare, per la festa,
Cenerella, deve esser la più bella!
Su diamoci da fare!
E faremo un bel vestito a cenerella!


Wrestling

Wrestiling

Approfondimenti

Siete appassionati di sport da combattimento ma non siete sicuri su quale tra wrestling o wrestiling sia la forma corretta della parola? Si scrive wrestling, senza la -i tra la -t e la -l. La parola contiene ben 7 consonanti e solamente due vocali.

Che cosa è il Wrestling? Qual è il suo significato?

Il wrestling è uno sport di lotta, tra spettacolo e combattimento. Come riporta Wikipedia, la sua origine risiede nelle esibizioni di compagnie itineranti nelle fiere di paese, ma con il passare del tempo è diventato famoso in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti. La parola "wrestling" è un termine inglese il cui significato in italiano è "lotta". I protagonisti di tali combattimenti vengono chiamati "wrestler". Grazie ai numerosissimi allenamenti svolti da parte degli atleti, i combattimenti sembrano reali, eppure i corpi inferti sono attutiti e per lo più scenografici. 

Curiosità

Nonostante si tratti di un errore, la ricerca della parola wrestiling su Google restituisce quasi un milione di risultati.


Irruzione

Irruzzione

Approfondimenti

Un quesito molto in voga tra poliziotti e galeotti è "Irruzzione o Irruzione? Con una o due -z?". Per rispondere alla domanda ci serviremo della seguente regola grammaticale: davanti a -ion le consonanti -g e -z non vanno mai raddoppiate; dunque, si scrive irruzione, con una sola -Z. Ogni dizionario potrà confermarvi quanto è stato appena scritto.

Cosa vuol dire irruzione? Qual è il suo significato? Quali sono i suoi sinonimi? 

L'irruzione è l'entrata improvvisa e violenta in un luogo. Per quel che riguarda la sua etimologia, la parola deriva dal latino irruptionem, che è il participio passato del verbo irrumpere. Il suo sinonimo più calzante è blitz, tra gli altri sinonimi ritroviamo: incursione, scorreria e invasione. Ritirata e fuga sono i suoi contrari.

Frasi con irruzione

  • Tensione al Comune, uomo fa irruzione e "pretende colloquio" con il sindaco.
  • Irruzione della polizia nel nascondiglio abusivo. Trovata droga per 12mila euro. Nei guai due giovani con precedenti penali.

Irruzioni o Irruzzioni?

Come già accade per il singolare, anche al plurale si scrive irruzioni, con una -z.

Quesiti simili

Tra i quesiti simili a quello appena descritto ricordiamo i più consultati:


Appropriato

Appropiato

Approfondimenti

"Appropiato o appropriato? Con o senza la -r tra la -p e la -i?", se si considera che per certe parole si ha la tendenza a modificare l'ordine delle lettere, si tratta di una domanda che può capitare di porsi. Si scrive appropriato, con la senconda -r tra la -p e la -i. 

Che vuol dire appropriato? Qual è il suo significato? Ha dei sinonimi? Ha dei contrari?

Risponderemo in ordine ad ognuna di queste domande. Quando viene utilizzato come aggettivo, appropriato significa ed è sinonimo di: adeguato, adatto. Ma appropriato è anche il participio passato del verbo appropriare e significa impossessato.

La parola deriva dal latino proprius (che vuol dire proprio). Sia "Propio" che "Appropiare" sono delle parole tipiche dei dialettismi e dell'italiano cosiddetto "popolare", tipico di coloro che, non conoscendo bene la lingua e utilizzando soprattutto il dialetto, commettono errori di vario genere. Il Grande Dizionario Italiano di Aldo Gabrielli, edito da HOEPLI, rinvia la forma "propio" a "proprio"; ciò significa che la forma corretta è la seconda e non la prima. Per lo stesso motivo, sia "appropiare" che "appropiato" sono degli errori.

Inappropriato, inadeguato e inadatto sono i suoi contrari.

Appropriati o Appropiati? Inappropriati o Inappropiati? Appropriatamente o Appropiatamente?

In realtà vi abbiamo già anticipato la risposta ma, qualora fosse necessario ribadirlo, sia il plurale di appropriato, appropriati, che il suo contrario, inappropriato, che l'avverbio da esso derivato, appropriatamente, si scrivono sempre con la senconda -r tra la -p e la -i.

Frasi con appropriato

  • Vogliamo il farmaco migliore e più appropriato, scelto dal medico in base alla valutazione del quadro clinico e personale complessivo.
  • La professoressa si aspetta da ogni alunno un linguaggio appropriato in classe.
  • Si è appropriato di un milione di euro provenienti dalle aziende sequestrate agli eredi del boss mafioso.

L'appropriazione indebita

Avvocati e magistrati sapranno benissimo come si scrive, ma gli altri? Anche in questo caso, sebbene alcuni lo scrivano erroneamente appropiazione indebita, ricordatevi sempre di scrivere appropriazione indebita, con la senconda -r tra la -p e la -i. 

L'appropriazione indebita è un reato che consiste nell'appropriarsi di beni di cui si sia già in possesso, a differenza del furto che presuppone anche una presa di possesso del bene.


Cinquecentottanta

Cinquecentoottanta

Approfondimenti

In determinate occasioni ci capita di dover scrivere i numeri in lettere, ad esempio quando compiliamo un assegno. Non è una cosa molto complicata, ma alcuni numeri possono far sorgere in noi qualche dubbio, come ad esempio per 580. La domanda che molto spesso ci facciamo è: "Si scrive con due o con una sola -o?". La risposta corretta è cinquecentottanta, con una sola -o. Per scoprire perché vi basterà proseguire nella lettura.

Le perplessità nascono soprattutto nella scrittura dei numeri composti con 1 e 8. Tutti i numeri come venti, trenta, quaranta, cinquanta, ecc... elidono la vocale finale (la "i" per 20, la "a" per tutti gli altri) fondendola con la vocale iniziale del numero successivo; scriveremo quindi ventuno, ventotto, trentuno, trentotto, quarantuno, quarantotto, cinquantuno, cinquantotto, sessantuno, sessantotto, ecc...

Il numero cento, nella formazione dei numeri composti con uno e con otto, non si comporta così; il numero 100 e tutte le centinaia (duecento, trecento, quattrocento, ecc...), infatti, non elidono la vocale finale. Dunque non scriveremo centuno, centotto, trecentuno, trecentotto, novecentuno, novecentotto, ma centouno, centootto, trecentouno, trecentootto, quattrocentouno, quattrocentootto, ecc...

I numeri composti dalle centinaia e dalla decina "ottanta" (180, 280, 380...) invece tornano ad elidere la vocale finale; scriveremo quindi centottanta, duecentottanta, trecentottanta, ottocentottanta, ecc..., non centoottanta, duecentoottanta, trecentoottanta, ottocentoottanta...

Il numero mille non elide in nessun numero composto la vocale finale; scriveremo quindi milleuno, milledue, milletré, milleotto, milleottanta, ecc...


Liposuzione

Liposuzzione

Approfondimenti

Gli appassionati di chirurgia estetica sapranno perfettamente come si scrive, eppure alcune persone non sanno se sia più corretto scrivere liposuzzione o liposuzione. La forma corretta è liposuzione, con una sola -Z

Che vuol dire liposuzione? Qual è il suo significato?

La liposuzione è un'operazione chirurgica che consiste nell'aspirazione di grasso in zone del corpo specifiche. Per quanto riguarda la sua etimologia, la parola deriva da lipo- (che in greco significa "grasso") e da suzione (dal latino suctio, che significa "succhiare").

Liposuzioni o Liposuzzioni?

Non dovrebbe essere necessario ricordarlo, ma anche il plurale di liposuzione, liposuzioni, si scrive con una sola -Z.

Frasi con liposuzione

  • Il pensiero di sottoporsi ad un intervento chirurgico di liposuzione spesso spaventa le persone.

Celeste

Cieleste

Approfondimenti

Se almeno una volta avete il dubbio sulla corretta grafia di celeste, dovete sapere che si scrive senza la -i. La parola deriva dal latino caeleste, che a sua volta deriva da caelum (cielo) e significa pertinente al cielo. Il dubbio nasce proprio dalla parola cielo, che invece si scrive con la -i

Il colore celeste

Il celeste è anche la denominazione di un colore la cui tonalità riproduce il colore del cielo sereno.

Il nome Celeste

Se volete dare questo nome alla vostra bimba ricordatevi di non scrivere Cieleste, ma di scriverlo senza la -i. Il nome Celeste, i cui riferimenti sono al cielo o al colore, è molto diffuso in ambiente cristiano, dove viene usato come riferimento alla Madonna, invocata come Madre Celeste. Come riporta Wikipedia, l'onomastico può essere festeggiato il 14 ottobre in ricordo di san Celeste, vescovo di Metz, o l'11 settembre, in ricordo della beata Maria Celeste Crostarosa, fondatrice dell'Ordine del Santissimo Redentore.


Sconvolgente

Scoinvolgente

Approfondimenti

Potrebbe esservi capitata un'esperienza scioccante, spaventosa o peggio ancora tragica; se volete utilizzare un sinonimo scrivete sconvolgente, senza la -i. Per quel che riguarda l'etimologia della parola, l'aggettivo sconvolgente deriva dal verbo sconvolgere (contratto di disconvolgere, composto dalla particella dis, che indica un senso contrario, e convolgere).

Anche sconvolto, che è il participio passato di sconvolgere, si scrive senza la -i, quindi dimenticate per sempre la grafia scoinvolto.

Potrebbe tornarvi utile la cooniugazione dell'indicativo presente del verbo sconvolgere:

  • io sconvolgo
  • tu sconvolgi
  • lui/lei sconvolge
  • noi sconvolgiamo
  • voi sconvolgete
  • loro sconvolgono

Agio

Aggio

Approfondimenti

Quante volte avete utilizzato, o avete visto utilizzare, l'espressione "sentirsi a proprio agio", con una -g? Siete sicuri che fosse scritta nel modo giusto? O forse è corretto scrivere "sentirsi a proprio aggio", con due -g? Ebbene, quando vi riferite alla comodità o al benessere si scrive agio, con una sola -g.

Qual è il plurale di agio?

Il suo plurale è agi (e non aggi).

Espressioni e frasi con agio

Ecco alcune frasi, locuzioni ed espressioni di frequente utilizzo nella lingua italiana:

  • L'ideale è trovare il ritmo giusto che ci permetta di sentirsi a proprio agio.
  • I giocatori hanno dichiarato pubblicamente di essere a proprio agio e di lavorare bene con lui.
  • La professoressa sta dimostrando di stare a proprio agio tra gli alunni. 

Aggio è sempre sbagliato?

Naturalmente, aggio, con due g, è sbagliato in questo contesto. In campo economico, invece, è corretto: l'aggio può indicare sia il maggior valore di una moneta nei confronti di un'altra, sia il maggior valore di mercato che può acquistare l'oro in confronto alla moneta.

Considerato che per il dizionario treccani agevole è un probabile derivato di agio, spenderemo alcune parole sul quesito agevolazioni o aggevolazioni? al quale abbiamo dedicato un approfondimento.


Agevolazioni

Aggevolazioni

Approfondimenti

Se siete alla ricerca di un aiuto, il più delle volte economico, ma non sapete se scrivere aggevolazioni o agevolazioni, con due o una -g, siamo pronti a rispondere al vostro quesito. Senza troppi giri di parole, la forma corretta e agevolazioni, con una sola -g.

La parola è il plurale di agevolazione, che deriva da agevole (e non agevole), che vuol dire facile, comodo.

Agevolare o Agevolare? Agevolamento o Aggevolamento? Agevolezza o Aggevolezza?

Se ancora il concetto non fosse chiaro abbastanza ve lo ribadiamo ancora una volta: tutte le parole derivate da agevole si scrivono con una sola g: agevolare, agevolamento, agevolezza sono le uniche forme corrette. Lo stesso discorso vale per il plurale: agevoli (e non aggevoli), agevolamenti (e non aggevolamenti) e agevolezze (e non aggevolezze).

Le agevolazioni fiscali cosa sono?

Ritornando al nostro quesito, quando ci si riferisce alle agevolazioni il più delle volte ci si riferisce a quelle fiscali, ovvero tutte quelle misure destinate a diminuire il carico fiscale dei soggetti economici. Queste possono essere esenzioni fiscali, deduzioni fiscali, detrazioni fiscali, riduzioni fiscali e crediti d'imposta.

Considerato che per il dizionario treccani agevole è un probabile derivato di agio, spenderemo alcune parole sul quesito agio o aggio? al quale abbiamo dedicato un approfondimento.


Interpellato

Interperlato

Approfondimenti

Vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di dovere rispondere a qualcuno che ha espresso la propria opinione, senza che gli fosse stata chiesta; ci auguriamo che la vostra risposta sia stata: "chi ti ha interpellato?", con due -L. Interperlato è un errore, per giunta grave. La parola deriva dal verbo interpellare (dal latino interpellare, che è la composizione di inter, che vuol dire tra, e il verbo appellare (da pellere), che vuol dire chiamare), che vuol dire rivolgersi a qualcuno.

Secondo quanto scrive wikipedia, "l'interpello è un'istanza che il contribuente rivolge all'amministrazione finanziaria affinché quest'ultima dia una valutazione preventiva ad un'operazione economica ancora in fieri".

Interpellata o Interperlata? Interpellati o Interperlati? Interpellare o Interperlare? 

Indirettamente, si tratta di domande a cui abbiamo già risposto: in tutti i casi ricordatevi che se volete aver salva la pelle scrivetelo con due elle.

Frasi con interpellare e i suoi derivati

Riporteremo alcune frasi che vi aiuteranno a capire come utilizzare al meglio il vocabolo e i suoi derivati, senza incappare in spiacevoli errori:

  • Fatti gli affari tuoi! Nessuno ti ha interpellato!
  • Il principio di rotazione si riferisce non solo agli affidamenti ma anche agli inviti, orientando le stazioni appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da interpellare e da invitare per presentare le offerte.
  • È ancora fermo alla graduatoria provvisoria e non ha ancora prodotto alcun interpello.
  • Non è stata mai interpellata per collaborare con la giustizia.
  •  

Contattare

Contatare

Approfondimenti

Avete mai provato a cercare la parola contatare su Google? La ricerca vi restituirà oltre 144mila risultati relativi alla grafia sbagliata della parola! Si scrive contattare, con tre -t. Il verbo deriva da contatto (dal latino contactus. Si tratta del participio passato del verbo contingere, che vuol dire "toccarsi vicendevolmente"). 

Non scrivete mai contatare, con due -t, dato che si tratta di un errore molto grave.

Frasi con contattare e i suoi derivati

  • Fossi in te non perderei altro tempo e provvederei a contattare immaediatamente la segreteria.
  • Se avete un'emergenza e avete necessità di reperirmi, contattatemi telefonicamente.
  • Non perdiamoci di vista, teniamoci in contatto.
  • Perché non mi avete contattato? Avrei potuto rendermi utile.
  • Ho bisogno di chiarimenti, contattatela subito.

Sul lastrico

Sull'astrico

Approfondimenti

Per molti potrebbe sembrare un quesito banale, eppure capita non di rado vederlo scritto sbagliato. La forma corretta è sul lastrico, separato e senza apostrofo. Si tratta di un modo di dire molto diffuso che vuol dire "essere in miseria", "ridurre in povertà". Il modo di dire si riferisce, molto spesso, a persone che avevano una ricchezza e che l'hanno perduta.

Frasi con sul lastrico

  • A causa di scelte ed investimenti sbagliati si trova sul lastrico;
  • Quel dirigente getterà sul lastrico i lavoratori
  • Una brutta crisi economica lo ha ridotto sul lastrico

Cos'è il lastrico?

Il lastrico è un tipo di pavimentazione stradale a lastre (avete mai sentito parlare di strada lastricata?). Il significato letterale di sul lastrico sarebbe quindi qualcosa del tipo "per strada", "per terra", che figurativamente assume il significato di tracollo finanziario, povertà.

Il lastrico solare (al plurale lastrici solari) è il terrazzo di un condominio, sprovvisto di affaccio. 


Dell’ultim’ora

dell’ultima ora

Dell’ultimora

Approfondimenti

Premesso che non esiste alcuna regola in italiano che limiti il numero d’apostrofi, ma che invece si tratta di una questione di gusto del tutto personale, si può scrivere sia dell’ultim’ora che dell’ultima ora, con gli apostrofi  che in entrambi i casi indicano l'elisione.

L'utilizzo della forma dell’ultima ora è notevolmente più diffuso, forse perché, erroneamente, molti credono che scrivere due o più apostrofi in successione sia sbagliato.

La forma dell’ultimora, con ultimora univerbato, è sbagliata.

Quindi, come già abbiamo scritto in occasione di l’altr’anno, se volete rendere il vostro scritto un po' più artistico, avendo cura che la vostra parola non sia agrammaticale, potete sbizzarrirvi con gli apostrofi... cum grano salis.

Cos'è l'elisione?

L'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale; il fenomeno è graficamente segnalato per mezzo di un apostrofo.


Azzardo

Azardo

Approfondimenti

"Si scrive azardo o azzardo?" potrebbe essere la domanda che molti giocatori incalliti si sono posti almeno una volta nella vita. Per rispondere partiamo dall'etimologia della parola, che deriva dall'arabo az-zahr (ovvero il dado). Proprio come avviene nella parola da cui deriva, azzardo si scrive con due -z.

Non scrivetelo mai con una sola -z, ma soprattutto non fate mai giochi d'azzardo.

Tutte le parole derivate di azzardo (azzardi, azzardoso, azzardato, etc..) si scrivono con due z.

Azzardoso o Azardoso?

La forma corretta è azzardoso.

Azzardato o Azardato?

La forma corretta è azzardato.

Curiosità:

Ritornando all'origine del vocabolo, nel medioevo esisteva un gioco chiamato la Zara, un complicato gioco con i dadi, di cui ne parla addirittura Dante, nel Canto VI del Purgatorio della Divina Commedia:

Quando si parte il gioco de la zara,
colui che perde si riman dolente,
repetendo le volte, e tristo impara;

con l’altro se ne va tutta la gente;
qual va dinanzi, e qual di dietro il prende,
e qual dallato li si reca a mente;

el non s’arresta, e questo e quello intende;
a cui porge la man, più non fa pressa;
e così da la calca si difende.


L’altr’anno

L’altranno

Approfondimenti

Premesso che non esiste alcuna regola in italiano che limiti il numero d’apostrofi, ma che invece si tratta di una questione di gusto del tutto personale, la forma univerbata "l’altranno" anche se è molto diffusa è sbagliata; si scrive l’altr’anno, con i due apostrofi che indicano l'elisione.

Quindi, se volete rendere il vostro scritto un po' più artistico, avendo cura che la vostra parola non sia agrammaticale, potete sbizzarrirvi con gli apostrofi... cum grano salis.

Parole come: d’un’altra’annata, tutt’altr’uso, dell’altr’anno, sono corrette

Cos'è l'elisione?

L'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale; il fenomeno è graficamente segnalato per mezzo di un apostrofo.


I capitreno

I capotreni

Approfondimenti

Vi siete mai chiesti qual è il plurale di capotreno? Riportando alcune parti della Grammatica italiana di Luca Serianni, citate anche dall'Accademia della Crusca, cercheremo di dissipare ogni dubbio sull'argomento.

Nei nomi composti dove capo- indica qualcosa e non qualcuno, come in capotreno ('il capo del treno'), il segnale del plurale si aggiunge al primo membro: quindi si scrive capitreno. Il discorso cambia quando capo- indica qualcuno, come in caporedattore ('il capo dei redattori'), il segnale del plurale di aggiunge al secondo membro: quindi i caporedattori.

Anche se il dizionario Treccani ammette la forma capotreni, ne sconsigliamo l'utilizzo.

Come si dice capotreno al femminile? Nel plurale dei nomi femminili il costituente capo- rimane sempre invariato, quindi il plurale femminile di la capotreno è le capotreno.

Ci sono altre parole che rispondono alla stessa regola, ne ricordiamo alcune: il capogruppo diventa i capigruppo; il capostazione diventa i capistazione.