Peluche

Pelusc

Approfondimenti

Con il quesito di oggi andremo in soccorso di tutti quei genitori, zii e nonni che sono rimasti spiazzati dalla domanda: "Si scrive peluche o pelusc?", fatta dai propri figli o nipoti; c'è un solo modo corretto per scriverlo ed è peluche.

Qual è il significato di peluche? Cosa vuol dire? Qual è la sua etimologia?

La parola peluche è un forestierismo di origini francesi; si tratta di un particolare tipo di stoffa di fibre naturali o artificiali, con pelo molto lungo e morbido, utilizzata per lo più per confezionare pupazzi. Per quel che riguarda la sua etimologia, la parola deriva dal verbo francese peluchier ("togliere i peli").

Come si scrive il plurale di peluche? I peluches o i peluche?

Trattandosi di un forestierismo, chiedersi quale sia la forma plurale corretta di peluche è più che lecito; il plurale di molti forestierismi, infatti, coincide con il singolare; non è il caso di peluche, che al plurale ammette entrambe le forme: i peluche e i peluches.

Frasi con peluche

  • Per il suo le ho regalato un orsacchiotto di peluche;
  • hai preso i peluches per nostra figlia?
  • mia figlia non si perde una puntata di dottoressa peluche.

Plexiglas

Plexiglass

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Il quesito "Si scrive plexiglass o plexiglas? Con due o con una s-?" è stato portato alla ribalta della cronaca dallo scambio di battute su Twitter tra la Ministra all'Istruzione, Lucia Azzolina, e Matteo Salvini. La grafia corretta è plexiglas, con una s- soltanto; a conferma di quanto appena scritto, nei principali dizionari della lingua italiana, il Treccani, il DOP (Dizionario d'Ortografia e di Pronunzia), il De Mauro, viene riportata esclusivamente la forma con una s-.

Perché si scrive plexiglas e perché è cosi facile sbagliare? L'etimologia della parola

Plexiglas è il nome commerciale di un particolare tipo di polimetilmetacrilato: una resina termoindurente trasparente e infrangibile, usata al posto del vetro. Il vocabolo è un vero e proprio marchio, registrato nel 1933 dal suo inventore, Otto Röhm.

In molti sbagliano a scrivere la parola poiché credono che abbia origini inglesi (glass in inglese significa vetro), ma Otto Röhm era tedesco e la parola plexiglas è la congiunzione dei corrispettivi tedeschi di plastica, flessibile e vetro (plastik, flexibel, glas).

Si può parlare di volgarizzazione del marchio?

La volgarizzazione di un marchio si verifica quando un marchio perde la propria distintività, diventando un termine comune utilizzato per descrivere una detrminata tipologia di prodotto o di servizio. Un ricercatore dell'Accademia della Crusca ha individuato ben 200 marchi che, nel corso degli anni, hanno perso la propria distintività: moka, scottex, post-it, rimmel e tanti altri; nel nostro caso, considerato che molti dizionari riportano la parola plexiglas priva del simbolo ®, possiamo dire che ci troviamo dinanzi a un altro caso di volgarizzazione del marchio.

Come si scrive al plurale?

Come per gran parte dei forestierismi presenti nella lingua italiana, la forma singolare e la forma plurale coincidono: si scrive i plexiglas (sempre con una s-).

Plexiglass, cosa c'è da sapere?

Come abbiamo già scritto, la parola plexiglass, con due s-, non viene menzionata in nessun dizionario di italiano, eppure la ricerca della parola su Google restituisce più di 18 milioni di risultati; a tutto questo va aggiunto che l'azienda Röhm GmbH, già proprietaria del marchio plexiglas, nel 2014, ha registrato anche il marchio plexiglass, scritto con due s-.

Plexiglass marchio registrato

La stessa azienda proprietaria del marchio, sulla versione inglese del proprio sito internet, spiega la differenza tra plexiglass e plexiglas, definendo il primo come un metacrilato comune, privo delle qualità dell'originale; tuttavia, più che una vera spiegazione, sembra una strategia per catturare il click di chi scrive la parola nella maniera sbagliata. 

Quanto abbiamo appena scritto, però, non basta a giustificare l'utilizzo della parola plexiglass, con due s-, considerato che nessun dizionario di italiano ne fa menzione.


Avrebbe dovuto essere

Sarebbe dovuto essere

Approfondimenti

"Si scrive sarebbe dovuto essere o avrebbe dovuto essere?". Anche se la risposta corretta è una soltanto, si tratta di una domanda che si porgono in molti. Si scrive avrebbe dovuto essere.

Perché si sbaglia e perché si utilizza il verbo avere?

Come abbiamo già spiegato nella sezione dedicata alla scelta degli ausiliari dei verbi servili, nel caso di servili intransitivi è ammesso l'utilizzo sia di "essere" che di "avere" (es. "è dovuto partire" o "ha dovuto partire"); eppure nel caso del servile "essere", l'ausiliare è sempre e solamente "avere".


Contravvenire

Contravenire

Approfondimenti

Vi è mai capitato di chiedervi "Si scrive contravvenire o contravenire? Con una o due v-?". La risposta corretta è contravvenire, con due v-, nonostante il verbo latino da cui deriva sia contravenire (che vuol dire “andare contro”), con una sola v-.

Qual è il significato di contravvenire? Cosa vuol dire?

Il verbo contravvenire significa trasgredire, andare contro.

Frasi con contravvenire

  • Tali irresponsabili comportamenti hanno istigato a contravvenire alle norme;
  • per non contravvenire al decreto emergenziale, si è deciso di in contrarsi in maniera virtuale;
  • l'uomo aveva contravvenuto alle disposizioni impartite con ordinanza regionale,

Substrato

Sub-strato

Approfondimenti

"Si scrive sub-strato o substrato? Attaccato o col trattino?". Si tratta una domanda che non capita di porsi tutti i gironi, eppure, sotto richiesta di un nostro lettore, cercheremo di fornire la risposta corretta al quesito. Si scrive substrato, tutto unito e senza trattino. 

Per rispondere alla domanda abbiamo consultato tre dizionari diversi: il DOP, il dizionario Treccani e il Nuovo De Mauro; tutti e tre i dizionari ammettono come unico risultato substrato, scritto senza trattino.


Lockdown

Look Down

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Dopo la pandemia di Coronavirus non c'è italiano che non abbia sentito la parola protagonista del nostro quesito almeno una volta; eppure sono ancora in tanti a chiedersi: "si scrive lockdown o look down?". Si scrive lockdown e non look down.

Qual è il significato di lockdown? Cosa vuol dire?

Si può dire che la parola lockdown sia un vero e proprio neologismo del 2020. In inglese la parola lockdown vuol dire: isolamentoblocco; in Italia, la parola è stata utilizzata per definire il protocollo d'emergenza che, dal 9 marzo al 4 maggio 2020, ha causato il blocco di tutte le attività produttive e di tutti gli spostamenti non necessari, al fine di contenere il diffondersi dell'epidemia di Coronavirus . 

Come si scrive lockdown al plurale?

Trattandosi di un neologismo del 2020, la parola non è ancora presente nei principali dizionari della lingua italiana; l'unico vocabolario italiano che fino a oggi fa menzione di tale termine è il dizionario Treccani; secondo quanto è possibile leggere su quest'ultimo, la forma singolare e quella plurale coincidono; dunque, si scrive i lockdown.


Principi

Principii

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Vi è mai capitato di chiedervi quale fosse il plurale corretto della parola principio? La risposta corretta è principi, con una i-. La forma principii, con due i-, è ormai in disuso dai primi del Novecento.

Come distinguere il plurale di principio dal plurale di principe?

Princìpi e prìncipi sono degli omografi (parole con la stessa grafia). Pur non essendo obbligatoria, possiamo servirci dell'accentazione per distinguere le due parole in contesti non del tutto chiarissimi:

  • accentazione piana (accentazione sulla penultima sillaba), quindi princìpi, per il plurale di principio
  • accentazione sdrucciola (accentazione ulla terzultima sillaba), quindi prìncipi, per il plurale di principe.

Qual è il significato della parola princìpi? Cosa vuol dire?

Come abbiamo già scritto, la parola princìpi è la forma plurale di principio. La parola principio può avere i seguenti significati:

  1. inizio, punto di partenza;
  2. idea, nozione, concetto;
  3. norma morale.

Ci abbracceremo

Ci abbraccieremo

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Il distanziamento sociale e le quarantene forzate sono stati i grandi protagonisti del 2020; la mancanza di affetti e di relazioni sociali ha alimentato, in ognuno di noi, la voglia di stare insieme agli altri. Uno dei verbi simbolo del 2020 è stato il verbo abbracciare; molti, però, non sanno se scrivere ci abbracceremo o ci abbraccieremo. Si scrive "ci abbracceremo" e non "ci abbraccieremo", così come "vi abbraccerete" (non "vi abbraccierete").

La regola

I verbi con l’infinito in -ciare, -giare e -sciare (abbracciare, mangiare, lasciare) davanti alla E e alla I perdono la «i» della radice.

Si scrive Ci riabbracceremo o ci riabbraccieremo?

Anche nel caso del verbo riabbracciare (abbracciarsi di nuovo), è valida la regola pronunciata poc'anzi: si scrive ci riabbracceremo.


Chapeau

Sciapò

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Chiunque abbia ascoltato la parola oggetto del nostro quesito si sarà chiesto "come si scrive?". Non lasciatevi ingannare dalla pronuncia "sciapò", si scrive chapeau.

Che vuol dire chapeau? Da dove proviene?

Chapeau è un vocabolo francese la cui traduzione letteraria in italiano è cappello. In italiano corrisponde alla locuzione "tanto di cappello"; si tratta di un modo per esprimere ammirazione che proviene dai costumi del passato, quando era usanza togliersi il cappello per esprimere rispetto nei confronti di qualcuno.


Sierologico

Seriologico

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Ultimamente capita di sentirlo con maggiore frequenza eppure in molti non sanno se scrivere sierologico o seriologico. Si scrive sierologico, con la i- tra la s- e la e-; molto spesso, la parola sierologico viene utilizzata insieme al vocabolo test; ve lo ribadiamo ancora una volta, qualora non fossimo stati abbastanza chiari, le grafie seriologico e test seriologico sono entrambe sbagliate.

Cosa significa sierologico? Qual è la sua etimologia?

La sierologia è "quel ramo della biologia che studia la proprietà dei sieri, degli antigeni e degli anticorpi che vi compaiono" (cit. Grande Dizionario Italiano di A. Gabrielli); il vocabolo è la composizione di siero- (la parte di un liquido organico che rimane acquosa dopo la coagulazione) e -logia ( scienza o dottrina). Il vocabolo sierologico deriva dalla parola sierologia e si riferisce al siero di sangue e al suo studio.

Cos'è un test sierologico? Cosa vuol dire? Qual è il suo significato?

Il test sierologico (o esame sierologico) permette di identificare la presenza di anticorpi specifici in un campione di sangue. L'utilizzo del termine ha subito un'impennata nel 2020, a causa della diffusione globale del CoronaVirus. Nel caso specifico, i test sierologici per coronavirus permettono di individuare la presenza di anticorpi contro il Covid-19 nei pazienti esposti al contagio.

Serologico è corretto? Si scrive sierologica o seriologica? seriologici o seriologici?

Premettiamo immediatamente che le forme: seriologica, seriologiche e seriologici sono sbagliate; si scrive sierologica, sierologiche e sierologici. Un discorso a parte va fatto per serologico: sebbene non si tratti di un errore vi sconsigliamo di utilizzarlo, dato che viene considerato come forma in disuso.

Frasi con sierologico

Considerati i numerosi errori commessi dalle testate giornalistiche (anche quelle più famose), riportiamo alcune frasi contenenti la parola sierologico:

  • Coronavirus: un'azienda farmacologica punta a lancio test sierologico all'inizio di maggio.
  • Serve test sierologico unico a livello nazionale.
  • Coronavirus, partono i test sierologici anche per i poliziotti.
  •  

Ce la faremo

C'è la faremo

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Dopo la diffusione del CoronaVirus l'hashtag #celafaremo è diventato di tendenza; ma come si scrive correttamente in italiano? Ce la faremo o c'è la faremo? Se non volete rischiare di essere derisi dovrete scrivere ce la faremo.

Perché si scrive ce la faremo?

Come vi abbiamo già spiegato nel quesito "c'è o ce?", "c'è" è la terza persona singolare del verbo "esserci" [es.: c'è poco da fare, non c'è nulla di cui preoccuparsi].

Mentre "ce" è la forma assunta dal pronome "ci" quando è seguito da "lo, la, li, le, ne" [es.: non ce n'è più, ce la faremo a superare l'esame?].

C'è l'ha faremo o Ce l'ha faremo? Cela Faremo è corretto?

Le espressioni "C'è l'ha faremo", "Ce l'ha faremo", "Cela Faremo" sono errate.


Dimensione

Dimenzione

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Vi è mai capitato di chiedervi "Si scrive dimenzione o dimensione? Con la s- o con la z-?"? La pronuncia con la z-, tipica dei dialetti di alcune regioni italiane, potrebbe trarre in inganno, ma la risposta corretta è dimensione, con la lettera s-

Qual è il significato di dimensione? Cosa vuol dire?

Dal punto di vista etimologico la parola deriva dal latino demensionem, da demensus, participio perfetto di demetiri (che vuol dire misurare). Dimensione può voler dire: misura, grandezza, porzione oppure può essere ciascuna delle misure che determinano l’estensione di un corpo (lunghezza, larghezza, e profondità).


Pandemia

Pamdemia

Approfondimenti

In epoca di virus ed emergenza sanitaria globale vi sarà capitato di chiedervi: "si scrive pandemia o pamdemia?"; la risposta corretta al quesito è pandemia, con la lettera m-.

Cosa significa pandemia? Che vuol dire?

La parola pandemia deriva dal greco πανδήμιος (pan-demos, "di tutto il popolo"). Si tratta di una malattia epidemica che si espande rapidamente diffondendosi in più aree geografiche del mondo.

Differenze tra pandemia e pandèmio

Pandemia e pandemio hanno significati molto diversi: pandemia, come abbiamo già scritto, significa epidemia globale; pandemio, invece, vuol dire che appartiene a tutticomune.

Plurale e parole derivate

Al plurale si scrive pandemie. Tra le parole derivate abbiamo: pandemico (es. "malattia diffusa a livello pandemico"); 


Accondiscendente

Accondiscente

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Non poche volte capita di vederlo scritto male, eppure la risposta corretta al quesito "si scrive accondiscente o accondiscendente?" è una soltanto: si scrive accondiscendente. Non fatevi condizionare dagli articoli, a volte pubblicati anche sulle grosse testate giornalistiche, che riportano la forma sbagliata della parola e scrivete sempre accondiscendente, con tre n- e due d-.

Che vuol dire accondiscendente? Cosa significa?

L'aggettivo accondiscendente, che è il participio presente del verbo accondiscendere, può significare: "che acconsente", "condiscendente", "che concede", "arrendevole".

Come si scrive al plurale? Accondiscendenti o accondiscenti?

Anche al plurale si scrive accondiscendenti e non accondiscenti.

Accondisciendente o Accondisciente?

Se vi state chiedendo quale sia la forma corretta da utilizzare tra accondisciendente e accondisciente, la risposta è nessuna! L'unico modo per scrivere correttamente la parola è accondiscendente.

Frasi con Accondiscendente

  • È stata troppo accondiscendente nei confronti dei propri figli.
  • Ha cercato in tutti i modi di essere accondiscendente con lui.
  • Tutti accorti che Michele vuole donne accondiscendenti, che lo elogiano.

Tsunami

Zunami

Approfondimenti

Vi sarà capitato di sentirlo almeno una volta, ma non lasciatevi condizionare dalla pronuncia, la risposta corretta al quesito "Si scrive Zunami o Tsunami?" è tsunami

Che vuol dire tsunami? Cosa significa?

Tsunami è il sinonimo di maremoto. La parola ha origini giapponesi (津波) e significa letteralmente "onde sul porto"; il termine è diventato di uso comune in Italia dopo il maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. 

Come si scrive al plurale?

Al singolare si scrive lo tsunami, al plurale gli tsunami.

Frasi con tsunami

  • Terremoto a Fukushima, magnitudo 5.5: nessuna allerta tsunami.
  • Gli tsunami possono originarsi da un terremoto in mare aperto ma anche per altre cause. 

Assembramento

Assemblamento

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Volete riferirvi a una folla di persone riunita ma non sapete se scrivere assemblamento o assembramento? La risposta corretta è una sola: si scrive assembramento, con la r-. L'utilizzo della parola assembramento è aumentato notevolmente a causa della pandemia da Coronavirus; più in particolare, il lockdown imposto dal Premier italiano pro tempore, Giuseppe Conte, prevede, tra le altre direttive, i divieti di assembramenti, ovvero vieta tutte quelle attività che prevedono la partecipazione di un gruppo, più o meno folto, di persone; allo stesso modo, l'utilizzo della forma sbagliata, assemblamento, è aumentato di pari passo con quello della foma corretta.

Qual è il significato di assembramento? Cosa vuol dire?

Come vi abbiamo appena accennato, l'assembramento è una folla di persone riunita all'aperto (o al chiuso). La parola deriva dal verbo assembrare, che vuol dire radunare.

Come si scrive al plurale? Assembramenti o assemblamenti?

Anche al plurale si scrive assembramenti, con la lettera r-; anche in questo caso la forma con la l-, assemblamenti, è sbagliata

Assemblamento e assemblamenti sono sempre sbagliati?

Sì, assemblamento e assemblamenti sono sempre sbagliati, anche quando vengono utilizzati come sinonimo di montaggio; in questo caso, infatti, si scrive assemblaggio al singolare e assemblaggi al plurale (dal verbo assemblare).

Frasi con assembramento

  • Nessuna pandemia, ma dobbiamo evitare assembramenti per evitare il contagio.
  • Chiusi luoghi di assembramento come scuole, pub e discoteche.
  • Provvederemo a sospendere e a non autorizzare ogni evento che abbia in sè la possibilità di assembramento di persone.
  • Per evitare i contagi è stato imposto il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Assembramenti con ostilità nei confronti di chi rappresenta l'autorità: la radunata sediziosa

Alcuni tipi di assembramenti sono già vietati da tempo, è il caso della radunata sediziosa (Art. 655 del codice penale): "Chiunque fa parte di una radunata sediziosa di dieci o più persone è punito, per il solo fatto della partecipazione, con l’arresto fino a un anno. Se chi fa parte della radunata è armato, la pena è dell’arresto non inferiore a sei mesi. Non è punibile chi, prima dell’ingiunzione dell’Autorità, o per obbedire ad essa, si ritira dalla radunata."


Dov'è

Dove è

Approfondimenti

Se, incuriositi dai quesiti "qual è o qual'è" e "com'è o come è" vi siete chiesti se fosse più corretto scrivere dove è o dov'è, con o senza l'apostrofo, cominciamo col dire che, differentemente da quanto avviene per qual è, in questo caso si tratta di elisione e non di troncamento (o apocope); per questo motivo dov è, scritto staccato e senza elisione, è un errore; le forme com'è come è, con e senza elisione, invece, sono entrambe corrette.

Quale delle due forme è preferibile usare?

Nei principali dizionari di italiano l'utilizzo dell'avverbio come è ben documentato; non si può dire lo stesso per l'avverbio dove. Sentitevi liberi di scriverlo come meglio credete; noi, personalmente, preferiamo utilizzare la forma elisa, dov'è.

Cos'è l'elisione?

L'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale; il fenomeno è graficamente segnalato per mezzo di un apostrofo.


Com'era

Come era

Approfondimenti

Anche se abbiamo già affrontato la tematica nel quesito come è o com'è, alcuni di voi potrebbero ancora domandarsi "si scrive come era o com'era? con o senza l'apostrofo?"; le forme com'era e come era, con o senza elisione, sono entrambe corrette; non è possibile, invece, scrivere com era, staccato e senza apostrofo, dato che, differentemente da quanto avviene per qual è, si tratta di elisione e non di troncamento (o apocope).

Quale delle due forme è preferibile usare?

Abbiamo consultato i dizionari d'italiano più rinomati per cercare di capire quale delle due forme fosse più corretto utilizzare; sia il dizionario Treccani che il Gabrielli affermano che "come può essere apostrofato davanti a vocale, specialmente davanti alla e-"; il DOP è più o meno dello stesso parere: "elisione d'uso comune davanti a e- (tanto più davanti alla voce è)". Nessuna indicazione precisa, dunque. Che fare allora? Sentitevi liberi di scriverlo come meglio credete; noi, personalmente, preferiamo utilizzare la forma elisa, com'era.

Cos'è l'elisione?

L'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale; il fenomeno è graficamente segnalato per mezzo di un apostrofo.

Frasi con com'era

  • Mi raccontò come era riuscito a sopravvivere;
  • Com'era bello quando non avevamo nessuna preoccupazione.

Come eravamo o com'eravamo? Come erano o com'erano? Come eri o Com'eri? Come ero o Com'ero? Come eravate o com'eravate?

Nessuna eccezione a quanto detto precedentemente, in tutti i casi entrambe le forme sono corrette.


A sé stante

Assestante

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Vi è mai capitato di chiedervi "Si scrive a sé stante o assestante? Attaccato o staccato?"; la risposta corretta è a sé stante, scritto separato e con l'accento acuto sulla lettera e- del pronome sé. 

Si scrive con o senza l'accento? Acuto o Grave?

Per il pronome riflessivo , nella forma forte (o tonica), è obbligatorio l'accento acuto, per distinguerlo dagli omografi se congiunzione con valore ipotetico (es. "se mi lasci non vale") e se pronome atono (es. "se ne sono andati"). Scriveremo quindi: a sé stante, a sé stesso, tra sé e sé, in sé, ecc. Scrivere la locuzione senza accento o con l'accento grave è sbagliato.

Frasi con a sé stante

  • Gli studiosi sono ancora incerti se classificarlo come un rappresentante di ridotte dimensioni del gruppo dei virus giganti o come appartenente a un gruppo a sé stante.
  • In tal modo, infatti, egli non sarà più ricompreso nel vecchio nucleo familiare e formerà un nucleo a sé stante.