Ce la faremo

C'è la faremo

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Dopo la diffusione del CoronaVirus l'hashtag #celafaremo è diventato di tendenza; ma come si scrive correttamente in italiano? Ce la faremo o c'è la faremo? Se non volete rischiare di essere derisi dovrete scrivere ce la faremo.

Perché si scrive ce la faremo?

Come vi abbiamo già spiegato nel quesito "c'è o ce?", "c'è" è la terza persona singolare del verbo "esserci" [es.: c'è poco da fare, non c'è nulla di cui preoccuparsi].

Mentre "ce" è la forma assunta dal pronome "ci" quando è seguito da "lo, la, li, le, ne" [es.: non ce n'è più, ce la faremo a superare l'esame?].

C'è l'ha faremo o Ce l'ha faremo?

Le espressioni "C'è l'ha faremo" e "Ce l'ha faremo" sono entrambe errate.


Dimensione

Dimenzione

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Vi è mai capitato di chiedervi "Si scrive dimenzione o dimensione? Con la s- o con la z-?"? La pronuncia con la z-, tipica dei dialetti di alcune regioni italiane, potrebbe trarre in inganno, ma la risposta corretta è dimensione, con la lettera s-

Qual è il significato di dimensione? Cosa vuol dire?

Dal punto di vista etimologico la parola deriva dal latino demensionem, da demensus, participio perfetto di demetiri (che vuol dire misurare). Dimensione può voler dire: misura, grandezza, porzione oppure può essere ciascuna delle misure che determinano l’estensione di un corpo (lunghezza, larghezza, e profondità).


Pandemia

Pamdemia

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In epoca di virus ed emergenza sanitaria globale vi sarà capitato di chiedervi: "si scrive pandemia o pamdemia?"; la risposta corretta al quesito è pandemia, con la lettera m-.

Cosa significa pandemia? Che vuol dire?

La parola pandemia deriva dal greco πανδήμιος (pan-demos, "di tutto il popolo"). Si tratta di una malattia epidemica che si espande rapidamente diffondendosi in più aree geografiche del mondo.

Differenze tra pandemia e pandèmio

Pandemia e pandemio hanno significati molto diversi: pandemia, come abbiamo già scritto, significa epidemia globale; pandemio, invece, vuol dire che appartiene a tutticomune.

Plurale e parole derivate

Al plurale si scrive pandemie. Tra le parole derivate abbiamo: pandemico (es. "malattia diffusa a livello pandemico"); 


Accondiscendente

Accondiscente

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Non poche volte capita di vederlo scritto male, eppure la risposta corretta al quesito "si scrive accondiscente o accondiscendente?" è una soltanto: si scrive accondiscendente. Non fatevi condizionare dagli articoli, a volte pubblicati anche sulle grosse testate giornalistiche, che riportano la forma sbagliata della parola e scrivete sempre accondiscendente, con tre n- e due d-.

Che vuol dire accondiscendente? Cosa significa?

L'aggettivo accondiscendente, che è il participio presente del verbo accondiscendere, può significare: "che acconsente", "condiscendente", "che concede", "arrendevole".

Come si scrive al plurale? Accondiscendenti o accondiscenti?

Anche al plurale si scrive accondiscendenti e non accondiscenti.

Accondisciendente o Accondisciente?

Se vi state chiedendo quale sia la forma corretta da utilizzare tra accondisciendente e accondisciente, la risposta è nessuna! L'unico modo per scrivere correttamente la parola è accondiscendente.

Frasi con Accondiscendente

  • È stata troppo accondiscendente nei confronti dei propri figli.
  • Ha cercato in tutti i modi di essere accondiscendente con lui.
  • Tutti accorti che Michele vuole donne accondiscendenti, che lo elogiano.

Tsunami

Zunami

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Vi sarà capitato di sentirlo almeno una volta, ma non lasciatevi condizionare dalla pronuncia, la risposta corretta al quesito "Si scrive Zunami o Tsunami?" è tsunami

Che vuol dire tsunami? Cosa significa?

Tsunami è il sinonimo di maremoto. La parola ha origini giapponesi (津波) e significa letteralmente "onde sul porto"; il termine è diventato di uso comune in Italia dopo il maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. 

Come si scrive al plurale?

Al singolare si scrive lo tsunami, al plurale gli tsunami.

Frasi con tsunami

  • Terremoto a Fukushima, magnitudo 5.5: nessuna allerta tsunami.
  • Gli tsunami possono originarsi da un terremoto in mare aperto ma anche per altre cause. 

Assembramento

Assemblamento

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Volete riferirvi a una folla di persone riunita ma non sapete se scrivere assemblamento o assembramento? La risposta corretta è una sola: si scrive assembramento, con la r-. L'utilizzo della parola assembramento è aumentato notevolmente a causa della pandemia da Coronavirus; più in particolare, il lockdown imposto dal Premier italiano pro tempore, Giuseppe Conte, prevede, tra le altre direttive, i divieti di assembramenti, ovvero vieta tutte quelle attività che prevedono la partecipazione di un gruppo, più o meno folto, di persone; allo stesso modo, l'utilizzo della forma sbagliata, assemblamento, è aumentato di pari passo con quello della foma corretta.

Che vuol dire assembramento? Cosa significa?

Come vi abbiamo appena accennato, l'assembramento è una folla di persone riunita all'aperto (o al chiuso). La parola deriva da assembrare, che vuol dire radunare.

Come si scrive al plurale? Assembramenti o assemblamenti?

Anche al plurale si scrive assembramenti, con la lettera r-.

Assemblamento è sempre sbagliato?

Sì, assemblamento è sempre sbagliato, anche quando viene utilizzato come sinonimo di montaggio; in questo caso, infatti, si scrive assemblaggio.

Frasi con assembramento

  • Nessuna pandemia, ma dobbiamo evitare assembramenti per evitare il contagio.
  • Chiusi luoghi di assembramento come scuole, pub e discoteche.
  • Provvederemo a sospendere e a non autorizzare ogni evento che abbia in sè la possibilità di assembramento di persone.
  • Per evitare i contagi è stato imposto il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Dov'è

Dove è

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Se, incuriositi dai quesiti "qual è o qual'è" e "com'è o come è" vi siete chiesti se fosse più corretto scrivere dove è o dov'è, con o senza l'apostrofo, cominciamo col dire che, differentemente da quanto avviene per qual è, in questo caso si tratta di elisione e non di troncamento (o apocope); per questo motivo dov è, scritto staccato e senza elisione, è un errore; le forme com'è come è, con e senza elisione, invece, sono entrambe corrette.

Quale delle due forme è preferibile usare?

Nei principali dizionari di italiano l'utilizzo dell'avverbio come è ben documentato; non si può dire lo stesso per l'avverbio dove. Sentitevi liberi di scriverlo come meglio credete; noi, personalmente, preferiamo utilizzare la forma elisa, dov'è.

Cos'è l'elisione?

L'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale; il fenomeno è graficamente segnalato per mezzo di un apostrofo.


Com'era

Come era

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Anche se abbiamo già affrontato la tematica nel quesito come è o com'è, alcuni di voi potrebbero ancora domandarsi "si scrive come era o com'era? con o senza l'apostrofo?"; le forme com'era e come era, con o senza elisione, sono entrambe corrette; non è possibile, invece, scrivere com era, staccato e senza apostrofo, dato che, differentemente da quanto avviene per qual è, si tratta di elisione e non di troncamento (o apocope).

Quale delle due forme è preferibile usare?

Abbiamo consultato i dizionari d'italiano più rinomati per cercare di capire quale delle due forme fosse più corretto utilizzare; sia il dizionario Treccani che il Gabrielli affermano che "come può essere apostrofato davanti a vocale, specialmente davanti alla e-"; il DOP è più o meno dello stesso parere: "elisione d'uso comune davanti a e- (tanto più davanti alla voce è)". Nessuna indicazione precisa, dunque. Che fare allora? Sentitevi liberi di scriverlo come meglio credete; noi, personalmente, preferiamo utilizzare la forma elisa, com'era.

Cos'è l'elisione?

L'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale; il fenomeno è graficamente segnalato per mezzo di un apostrofo.

Frasi con com'era

  • Mi raccontò come era riuscito a sopravvivere;
  • Com'era bello quando non avevamo nessuna preoccupazione.

Come eravamo o com'eravamo? Come erano o com'erano? Come eri o Com'eri? Come ero o Com'ero? Come eravate o com'eravate?

Nessuna eccezione a quanto detto precedentemente, in tutti i casi entrambe le forme sono corrette.


A sé stante

Assestante

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Vi è mai capitato di chiedervi "Si scrive a sé stante o assestante? Attaccato o staccato?"; la risposta corretta è a sé stante, scritto separato e con l'accento acuto sulla lettera e- del pronome sé. 

Si scrive con o senza l'accento? Acuto o Grave?

Per il pronome riflessivo , nella forma forte (o tonica), è obbligatorio l'accento acuto, per distinguerlo dagli omografi se congiunzione con valore ipotetico (es. "se mi lasci non vale") e se pronome atono (es. "se ne sono andati"). Scriveremo quindi: a sé stante, a sé stesso, tra sé e sé, in sé, ecc. Scrivere la locuzione senza accento o con l'accento grave è sbagliato.

Frasi con a sé stante

  • Gli studiosi sono ancora incerti se classificarlo come un rappresentante di ridotte dimensioni del gruppo dei virus giganti o come appartenente a un gruppo a sé stante.
  • In tal modo, infatti, egli non sarà più ricompreso nel vecchio nucleo familiare e formerà un nucleo a sé stante.

Hinterland

Interland

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Vi è mai capitato di chiedervi "si scrive interland o hinterland? Con o senza la h-?", ebbene, nonostante la lingua italiana contenga numerosissime parole la cui radice è inter-, la forma corretta è hinterland, con la lettera h-.

Cosa significa hinterland? Che vuol dire? Da dove deriva?

La parola hinterland è un forestierismo di origine tedesca. Si tratta della composizione delle due parole hinter (che in italiano vuol dire dietro) e land (che in italiano vuol dire terra); il vocabolo, che è sinonimo di retroterra, viene utilizzato per riferirsi al territorio circostante ad una grande città, anche se originariamente era principalmente utilizzato per riferirsi a un territorio retrostante ad un porto.

Come si scrive al plurale?

Come gran parte dei forestierismi adoperati nella lingua italiana, al plurale si scrive hinterland.


Approfondire

Aprofondire

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Se finora lo avete scritto con una sola p-, le vostre nozioni d'italiano meriterebbero un approfondimento. Si scrive approfondire, con due p-. Si tratta di un verbo transitivo che deriva da profondo.

Cosa signfica approfondire? Qual è il suo significato?

Dizionario alla mano, il verbo approfondire può assumere due significati: 1. Esaminare a fondo; 2. rendere profondo o più profondo. I principali significati.

Frasi con approfondire

Riportiamo alcune frasi d'esempio che vi aiuteranno a comprendere meglio il corretto utilizzo del verbo:

  • Una bella opportunità per approfondire tematiche che toccano da vicino la nostra società.
  • Abbiamo deciso di approfondire lo scavo fino allo strato sabbioso.

Coniugazione dell'indicativo presente di approfondire

  • io approfondisco
  • tu approfondisci
  • lui/lei approfondisce
  • noi approfondiamo
  • voi approfondite
  • loro approfondiscono

Nonchalance

Nonscialans

Noscialans

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La corretta grafia dei forestierismi è spesso motivo di dubbi e perplessità. Se vi state chiedendo se si scrive nonchalance, nonscialans o noscialans, la risposta corretta è nonchalance.

Cosa significa nonchalance? Cosa vuol dire?

Nonchalance significa: noncuranza, indolenza; la parola deriva dall'aggettivo francese nonchalant che vuol dire: indifferente, distaccato.

 


Tonnellata

Tonnelata

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Molto spesso, capita di avere qualche incertezza sulla giusta grafia delle parole che hanno a che fare con le unità di misura (vedi "milioni o miglioni?", "miliardi o migliardi?"); in questo caso, la risposta corretta alla domanda "Si scrive tonnelata o tonnellata? Con una o due l-?" è tonnellata, con due n- e due l-.

Che vuol dire tonnellata? Qual è il suo significato?

La tonnellata è un'unità di misura di peso e di massa, non facente parte del sistema metrico internazionale (ma di quello metrico decimale). La parola, che deriva dallo spagnolo tonel (che in italiano vuol dire barile), è l'equivalente di 1000 chilogrammi o 1 megagrammo (Mg).

A quanto equivale una tonnellata?

Una tonnellata, il cui simbolo è t, è equivalente a:

  • 1000000000 mg (milligrammi);
  • 100000000 cg (centigrammi);
  • 10000000 dg (decigrammi);
  • 1000000 g (grammi);
  • 100000 dag (decagrammi);
  • 10000 hg (ettogrammi);
  • 1000 kg (chilogrammi);
  • 100 mag (miriagrammi, in disuso);
  • 10 q (quintali, non usata nel SI).

Tonnellate o Tonnelate?

Anche per il plurale è valida la stessa regola del singolare: si scrive tonnellate, con due n- e due l-.


Jet lag

Jet leg

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Quesito dedicato ai viaggiatori incalliti. Incredibilmente, la ricerca su Google della forma sbagliata restituisce più risultati della forma corretta (67 milioni contro 61 milioni); si scrive jet lag, con la a- tra la l- e la g-. Il vocabolo ha origini inglesi ed è la composizione tra le parole jet (che significa aereo) e lag (che significa sfasamento).

Che vuol dire jet lag? Qual è il suo significato?

La locuzione inglese jet lag (detto anche "mal di fuso") viene usata in italiano come sostantivo maschile, per indicare uno stato di leggero malessere psicofisico, generalmente legato a un viaggio aereo intercontinentale, che comporta l'attraversamento di vari fusi orari.

Perché jet leg è sbagliato?

Dato che la parola leg in inglese vuol dire gamba, la locuzione jet leg assumerebbe l'assurdo significato di "gamba dell'aereo".


Grattacielo

Grattacelo

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Anche se abbiamo già affrontato la questione nel quesito "Cielo o celo? Con o senza la i-?", qualcuno potrebbe essersi chiesto su quale tra grattacelo e grattacielo sia la forma corretta; non lasciatevi trarre in inganno dalla parola celeste (che, invece, si scrive senza la i-), grattacielo si scrive con la i-, proprio come la parola da cui deriva, cielo

Grattacieli o grattaceli? Come si scrive al plurale?

Come già accade per il singolare, anche il plurale di grattacielo si comporta come la parola cieli: si scrive grattacieli, con due i-. 


Imballaggio

Inballaggio

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Se vi apprestate a spedire un pacco ma, improvvisamente, siete stati assaliti dal dubbio "si scrive imballaggio o inballaggio?", abbiamo la risposta che stavate cercando. Si scrive imballaggio, con la lettera -m.

La regola per non sbagliare mai

Perer evitare di sbagliare dovete ricordarvi che le consonanti labiali b- e p-, sono sempre precedute dalla lettera m-. 

Imballagio è corretto?

Anche se la parola deriva dal francese emballage (scritto con una sola g-), l'unico modo corretto per scrivere la parola è imballaggio, con due g-.

Parole simili e plurali

Qualora dovesse servirvi ecco una la corretta grafia delle seguenti parole: il plurale di imballaggio, imballaggiimballo e il suo plurale, imballi.


Circùito

Cirqùito

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Appassionati di motori ed elettronica, se la domanda "si scrive cirquito o circuito?" vi affligge, evitate di fare brutte figure scrivendo la parola nella maniera sbagliata. Si scrive circuito, con la c- tra la r- e la u-; al plurale si scrive sempre con la lettera c-, dunque circùiti e non cirquiti. 

Cosa vuol dire circùito? Qual è il suo significato?

Per quel che riguarda la sua etimologia, la parola circuito deriva dal latino circuitus ("andare attorno"), che è il participio perfetto del verbo circuire. I principali significati che può assumere la parola sono: tracciato, percorso, giro; in alcuni contesti, il vocabolo può essere utilizzato anche come forma abbreviata di circuito elettrico.

Cortocircuito o Corto circuito? Unito o staccato? E al plurale?

Se vi state chiedendo su quale tra corto circuito e cortocircuito sia la forma più corretta la risposta è entrambe. Si può scrivere sia unito che staccato, anche se il dizionario treccani segna come forma più comune corto circuito, scritto staccato. Al plurale si può scrivere nei seguenti modi: corti circuiti se lo scrivete staccato, cortocircuiti se lo scrivete unito; secondo il dizionario De Agostini, la forma corticircuiti sarebbe diffusa ma meno corretta.