Innanzitutto

Innanzi tutto

Inanzitutto

Approfondimenti

Quanti di noi non si sono chiesti almeno una volta come si scrive innanzitutto, o se fosse più corretto scrivere il vocabolo attaccato o staccato, con quante N e quante T. Scartando gli errori più gravi, inanzitutto e innanzittutto, la risposta è semplice: è preferibile scrivere innanzitutto attaccato (con 3 N e 3 T), a innanzi tutto staccato, anche se quest'ultima forma è, tuttavia, corretta.

Innanzitutto, significato? Il suo significato è: Prima di ogni altra cosa, prima di tutto, in primo luogo, per prima cosa. Un suo sinonimo, per cui è valida la stessa regola, è anzitutto. Spesso tale avverbio viene utilizzato per puntualizzare o ribadire un concetto.

Ecco alcune frasi con innanzitutto che vi permetteranno di comprendere meglio il significato dell'avverbio e in quale contesto sarebbe più opportuno utilizzarlo:

  • Se non vuoi essere bocciato, innanzitutto smetti di giocare e mettiti a studiare seriamente.
  • Dovresti evitare di dedicarti a ciò che è superfluo. Devi pensare innanzitutto alla tua salute e a quella dei tuoi familiari.

Esiste poi la forma Innanzi a tutto; nonostante tale forma sia arcaica, è ancora in uso.

La lingua italiana è costellata di altre parole che, come quella appena analizzata, possono essere scritte sia staccate che separate, ma per le quali potrebbe venire il dubbio "staccato o unito?", per evitare di farvele scrivere nel modo sbagliato ve ne riportiamo alcune:

​altre parole, invece, si scrivono solamente staccate:

altre parole, infine, possono essere scritte solamente unite:


Buongiorno

Buon giorno

Approfondimenti

Si scrive buon giorno o buongiorno? Per rispondere, è opportuno effettuare alcune osservazioni, valide anche per buonasera e buonanotte. Entrambe le forme sono corrette, questo, però, non è sempre possibile! Quando il vocabolo, al pari di buonasera e buonanotte, riveste la funzione di sostantivo, si adopera sempre la forma tutta unita. A titolo esemplificativo, riportiamo alcune frasi:

A. Avresti dovuto darle il buongiorno.

B. Dai la buonanotte alla mamma!

In questi casi buongiorno e buonanotte NON sono dei SINTAGMI composti dall'aggettivo buon (o dal femminile buona) e dai nomi giorno, sera e notte, MA dei SOSTANTIVI.

La situazione cambia nelle seguenti frasi:

C. Buon giorno (o buongiorno)! Come va?

D. Buona notte (o buonanotte) papà!

E. Non hai detto "buona sera" (o buonasera) quando sei arrivato!

Espressioni come buon pomeriggio, buona giornata, buona serata non si conformano a questa regola e non devono essere univerbate.

Sebbene entrambe le forme siano corrette, noi consigliamo di usare la forma tutta unita, soprattutto nelle lettere formali, perché risulta più elegante e raffinata.


Mezz'ora

Mezzora

Approfondimenti

Negli avverbi composti di "ora" (finora, tuttora, sinora, talora)  l'apostrofo non va mai utilizzato; l'unica eccezione è costituita da "mezzora", la cui forma corretta, infatti, è mezz'ora con l'apostrofo.

I dizionari della lingua italiana considerano corrette entrambe le forme. Mezzora è una forma derivata da un processo di univerbazione.

Dunque, a voi la scelta!! Noi consigliamo la forma mezz'ora, che è indubbiamente la più accettata.


Stasera

Sta sera

Approfondimenti

Stasera è un'aferesi (caduta di una o più lettere a inizio parola) di (que)stasera e si scrive tutto unito, poiché l'aferesi di questa, sta, è stata unita ad un'altra parola, sera.

La stessa regola è valida per stamattina, stanotte, stavolta.